“Dopo aver riportato l’attenzione sul settore agroalimentare bisogna guardare alla cooperazione per farne realmente un elemento di crescita per i prossimi anni. L’obiettivo è valorizzare la materia prima agricola dei soci e passare dal 25% al 50% di quota di mercato della cooperazione agroalimentare”. È questa la proposta lanciata dal presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti, al convegno nella giornata inaugurale del Villaggio Sud Agrifest, in corso fino a domani a Taurianova, dove trova spazio il ruolo importante della cooperazione anche in materia dei beni confiscati alle mafie.
A legittimare la centralità strategica dell’appuntamento il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha rivendicato l’eccellente proiezione internazionale conquistata dal settore con il G7 di Ortigia e ha rimarcato come l’attenzione del Governo verso l’agricoltura sia dimostrata dalle risorse finanziarie dedicate e messe a terra in questi anni.
Sulla stessa linea di concretezza economica si è inserito l’assessore alle Politiche agricole della Regione Calabria, Gianluca Gallo, che ha presentato un bilancio virtuoso della gestione locale: la Calabria ha ottimizzato i fondi comunitari della precedente programmazione, senza dover restituire nemmeno un euro a Bruxelles. Gallo ha poi indicato la platea di Agrifest come il simbolo di una terra che cambia, grazie a un gruppo di giovani che ha deciso di investire qui e che motiva tutti a fare molto meglio in futuro.
Una spinta generazionale raccolta anche da Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, che ha definito la presenza di così tanti giovani imprenditori ad Agrifest come un potentissimo segnale di speranza per l’intero settore.
In questo quadro di sviluppo e modernizzazione, si è parlato anche della legalità e del welfare territoriale con l’intervento del vicepresidente vicario di Legacoop Agroalimentare, Filippo Parrino: “al Villaggio Sud Agrifest, abbiamo vissuto una straordinaria occasione di confronto e partecipazione come Legacoop Agroalimentare, per ribadire un principio semplice ma fondamentale: i beni confiscati alla criminalità devono tornare a essere patrimonio delle comunità e motore di economia sana, lavoro dignitoso e sviluppo sostenibile». Secondo Parrino, la scommessa del movimento cooperativo resta quella di presidiare i territori più difficili, «trasformando il riscatto in opportunità e la memoria in futuro”.
Incontri e dibattito che dimostrano come Agrifest sia non più un evento locale, ma un vero laboratorio politico ed economico per l’agricoltura del Sud Italia.





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