1 Maggio, il racconto di Giacomo Mancini: “la storia indica la strada”

Dal corteo del 1906 a Cosenza al messaggio per l’oggi: memoria e impegno sociale nel reel del dirigente PD Calabria

Un viaggio tra passato e presente per rileggere il significato del Primo Maggio. È quello proposto da Giacomo Mancini, esponente della direzione del PD Calabria ed ex deputato socialista, attraverso un reel diffuso in occasione della Festa dei Lavoratori. Al centro, la ricostruzione dello storico corteo del 1906 a Cosenza, tra i primi e più partecipati in Italia. “Il primo maggio del 1906, a Cosenza, fu imponente. La sezione socialista mobilitò un popolo intero”, racconta Mancini, ripercorrendo volti e protagonisti di quella giornata. “In prima fila i muratori della Massa, i fratelli Mauro, i Magnelli, i Morrone, i Fiorentino. E poi i tipografi: Federico Adami, Totonno Pranno, Roberto Mirabello, Rosalbino Serpa”.

Nel racconto emerge una città viva e in movimento. “Un popolo in cammino. L’adunata a Largo delle Vergini. Ma la polizia proibisce la piazza. Sembra finita. E invece no”. Decisiva fu la scelta di cambiare luogo al comizio. “Un ragazzo, giovanissimo, Andrea Gallo suggerì: facciamolo a Pianette, sotto Rovito”. Da lì, una nuova e ancora più ampia mobilitazione. “E arrivano tutti. Da Rovito, da Celico, da Spezzano della Sila. Bandiere, garofani rossi, canzoni dei lavoratori”. Una giornata storica, capace di lasciare un segno concreto. “Quel giorno – sottolinea Mancini – fu così forte che il consiglio scolastico, presieduto da Michele Ferrari di Epaminonda, dichiarò il primo maggio festa scolastica. Il primo in Italia”.

Il racconto si chiude con uno sguardo al presente, segnato da nuove difficoltà sociali. “Viviamo tempi diversi, più difficili. Gli egoismi avanzano, i più deboli restano soli. Non è giusto”. Da qui, il messaggio politico. “Dobbiamo ripartire da quella storia. Basta privilegi. Basta privilegiati. Più libertà. Più giustizia sociale”. “La storia indica la strada”, recita il titolo del reel: un invito a guardare al passato per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del presente.