“Vox Organica” incanta Reggio Calabria: musica e spiritualità al Santuario di San Paolo alla Rotonda

Grande successo per la quarta edizione: protagonista l’ensemble Anima Christi in un percorso sonoro unitario e suggestivo

  • Concerto vox organica
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Un concerto che è andato ben oltre la semplice esecuzione musicale, trasformandosi in un vero itinerario interiore: è questo il segno distintivo della quarta edizione di “Vox Organica – Il respiro dell’organo”, svoltasi domenica presso il Santuario di San Paolo alla Rotonda. L’evento ha proposto un raffinato dialogo tra organo, flauto traverso ed ensemble vocale, costruito con coerenza e visione dal narratore e maestro di coro Thomas Maria Marra. La sua formazione, arricchita anche dallo studio con il M° Claudio Bagnato, si riflette in una direzione solida e strutturata, capace di guidare il pubblico lungo un disegno musicale unitario e ben definito. Tra il pubblico era presente anche il direttore del Conservatorio “Cilea” di Reggio Calabria, M° Prof. Franco Romano.

Protagonista l’ensemble Anima Christi

Al centro della serata l’ensemble Anima Christi, formazione nata nell’ottobre 2025, composta da Claudia Simona Andolfi (soprano), Antonella Azzarà (contralto), Alessandro Cama (baritono), Gianni Malacrinò (basso), Alessia Giardini (contralto), Davide Fazzari (tenore) e Lorenzo Fortugno (tenore). L’apertura con lo Stabat Mater di Zoltán Kodály ha subito imposto un clima di ascolto raccolto. Il coro ha raggiunto uno dei vertici della serata grazie a pianissimi di rara qualità, capaci di mantenere tensione anche ai limiti dell’udibile, costruendo uno spazio sonoro intenso e trattenuto. Con l’Atto di amore di Marco Frisina si apre una nuova fase: il tenore Davide Fazzari si distingue per una variazione virtuosistica culminata in un acuto pieno e luminoso. L’organo di Antonino Ripepi si conferma presenza di alto profilo, affiancato dal registrante Alberto Orio, organista della Basilica Cattedrale di Reggio Calabria, per una gestione timbrica raffinata.

Nel Preludio e Fuga in re minore BWV 538 di Johann Sebastian Bach emerge il rigore architettonico di Ripepi, mentre nella seconda parte la Pavane di Maurice Ravel valorizza il suono elegante della flautista Sharon Crucitti, allieva del M° Antonino Barillà. Con Il canto del mare di Marco Frisina tornano protagoniste le voci soliste – Claudia Simona Andolfi, Alessia Giardini e Davide Fazzari – ben integrate nel tessuto corale. Il cuore del programma si sviluppa nel Cantico delle creature, dove spiccano la vocalità calda di Alessia Giardini e la luminosità del tenore Lorenzo Fortugno. Quest’ultimo si distingue anche nelle Lodi all’Altissimo, arricchite dagli interventi virtuosistici del flauto.

Un finale coinvolgente e partecipato

Tra i momenti più intensi, l’Ave Maria di Franz Biebl, affrontata con sicurezza da un ensemble di recente formazione, e l’Aria di Eugène Bozza, che offre un delicato dialogo tra flauto e organo. Con Ombra mai fu di Georg Friedrich Händel, il soprano Claudia Simona Andolfi propone una lettura sobria ed elegante, mentre il Ballo del Granduca di Sweelinck mette in luce la brillantezza tecnica di Ripepi. La chiusura con Adiemus di Karl Jenkins coinvolge pienamente il pubblico, grazie a una resa energica ma controllata. A suggellare la serata, il bis all’organo di Antonino Ripepi, ancora su musica di Bach, accolto con entusiasmo.

Il concerto, svoltosi sotto la guida pastorale di Antonino Pangallo, si conferma come un progetto chiaro, coerente e sorprendentemente maturo, capace di unire qualità esecutiva e profondità espressiva. “Vox Organica” si consolida così come uno degli appuntamenti più significativi del panorama musicale cittadino, capace di coniugare tradizione e ricerca in un’esperienza di forte impatto artistico e spirituale.