Viola-Rende, Lovino: “dobbiamo preoccuparci solo di noi stessi. Due sconfitte? Abbiamo lavorato sulle lacune”

La Viola batte Rende e torna al successo dopo due ko consecutivi. L'assistant coach Lovino analizza la gara in conferenza stampa

La Viola si riscatta dopo 2 ko e supera Rende con semplicità. Coach Lovino, assistente di Cadeo, in conferenza stampa ha analizzato così la gara: “è stata una sfida mentale, è stata una sfida contro di noi e poi contro Rende. Venivamo da un momento delicato da superare, dovevamo far parlare i fatti. Abbiamo messo in campo amarezza e voglia di riscatto. Al di là dei primi 2-3 minuti, in cui siamo stati poco brillanti, abbiamo imposta.

Cosa può preoccuparci? Solo noi stessi. Dalle 10 vittorie consecutive, abbiamo continuato a dirci bene, ma non benissimo. Avevamo delle lacune. Le sconfitte hanno rimarcato cose che sapevamo. Ci siamo resi conto, ci abbiamo lavorato, ci abbiamo riflettuto, siamo scesi in campo con un’altra faccia, un’altra voglia. Rende aveva meno pressioni, se la giocava a viso aperto. Un punteggio del genere testimonia che possiamo essere questi.

Preparatori atletici nuovi? C’è stata da subito una grande sinergia, grande condivisione sul lavoro da parte loro e nostra, si è proseguito sul lavoro degli altri preparatori, la squadra sta rispondendo bene, programmeremo il miglior carico possibile per il finale, nello specifico questa settimana in cui avremo due gare.

Monopoli? I nomi rimangono, il valore rimane. Che sia una squadra che non sta facendo bene, questo sì… ma l’errore più grande sarebbe sottovalutarli, ci dobbiamo preparare a una gara da affrontare come all’andata, in cui siamo stati cinici e super nel rispettare il piano gara. Loro saranno dentro-fuori per un discorso di posizionamento nella griglia Playoff. Una gara che va giocata come stasera.

Giovani? Grande motivo di gioia, di orgoglio e attestazione del lavoro incessante che stiamo facendo con il settore giovanile. Stiamo cercando di premiare tutti i ragazzi. Pasticcini? Se segnano sì.

Dobbiamo guardare a noi stessi, il nostro potenziale lo conosciamo. Contro avversari importanti siamo riusciti a esprimerlo, a volte lo abbiamo fatto meno con avversari importanti, questa cosa non ci sta bene.

Rende? Per il movimento cestistico calabrese speriamo mantengano la categoria. Noi non possiamo giocare in base all’avversario, ma alla nostra idea di pallacanestro e alla nostra identità, senza avere alti e bassi. La partita di stasera era una ripartenza“.