“La vera notizia per la città di Villa San Giovanni, dopo l’emendamento Cannizzaro e dopo l’ordine del giorno a firma degli onorevoli Nico Stumpo e Marco Simiani, è che adesso si potrà progettare su una cifra considerevole: agli 1,8 milioni già finanziati da regione Calabria si aggiungono, infatti, i 5 milioni di euro a prima firma Cannizzaro da spendere nel 2028 e 2029 per il problema dell’erosione costiera e la protezione dell’abitato; grazie all’ordine del giorno degli onorevoli del PD, la città di Villa San Giovanni entra a pieno titolo nella governance di questi fondi assieme ai dipartimenti regionali difesa suolo ed erosione costiera”. Lo affermano in una nota il sindaco, la giunta e il gruppo consiliare Città in Movimento di Villa San Giovanni.
“Noi siamo pronti per una sfida che in città non ha precedenti, perché mai si era immaginato un investimento di questa portata che, comunque, rappresenta una cospicua parte dell’investimento complessivo di circa 12/15 milioni di euro da progettare per risolvere il fenomeno erosivo sull’intera unità fisiografica che va dal torrente Santa Trada fino a punta Pezzo. Arriviamo pronti alla sfida perché in questi anni abbiamo messo in essere delle azioni che empiricamente hanno dimostrato come per lo Stretto il mantenimento della costa passa dal ripristino naturale o indotto dai torrenti. In questo senso nel 2023 la ricarica idraulica del torrente Zagarella che ha dato il respiro per ben due inverni all’abitato di Cannitello; nel 2024/25 i lavori sul torrente Santa Trada che è l’unico torrente cittadino nella zona nord a conferire ancora materiale a mare utile a Cannitello. Prima di spendere 1,8 milioni di euro, però, quest’amministrazione ha chiesto ed ottenuto dalla Regione un finanziamento di 100.000 € per effettuare uno studio morfodinamico della costa, già consegnato ed approvato in giunta e trasmesso agli enti competenti”.
“Uno studio davvero unico nel suo genere come unico è il nostro Stretto e gli effetti che esso provoca sulla nostra spiaggia. Quello studio ha restituito un quadro chiaro e completo di tutta la costa Villese da nord (torrente San Gregorio) fino all’estremo sud (torrente Bolano), ma anche ha restituito diverse ipotesi progettuali per difendere la costa e ottenere un suo equilibrio. Abbiamo ben chiaro che una cosa è la difesa dell’abitato, altro il ripascimento. Ad oggi, anche dopo gli ultimi eventi atmosferici di febbraio 2026, le abitazioni che insistono nella zona più esposta al fenomeno (tra i torrenti Piria e Zagarella) non presentano inagibilità o problemi strutturali come da sopralluoghi dei vigili del fuoco, ma certamente danni per cui i privati stanno agendo in forza di ordinanza di protezione civile”.
“È chiaro che Porticello e Cannitello con il Lungomare di Città rappresentano la parte di territorio a vocazione maggiormente turistica ed è chiaro che pur non essendoci oggi un problema di protezione dell’abitato c’è un problema di ripristino della vecchia linea di costa e di difesa del nostro ambiente. Fatti tutti i passi preliminari, adesso si potrà progettare su 6,8 milioni di euro e questo, chiaramente, dà tutt’altra prospettiva alla città. Quando si superano le differenze di colore politico per lavorare al bene comune si portano a casa risultati cui la comunità non può che plaudire”.
“Nel ribadire il nostro grazie all’onorevole Cannizzaro (Forza Italia) ed agli onorevoli Stumpo e Simiani (PD), aggiungiamo i nostri ringraziamenti ai tecnici che fin qui hanno collaborato con l’amministrazione perché il problema di Cannitello e Porticello non fosse affrontato per slogan, bensì con un metodo tecnico scientifico: grazie, dunque, ai professori Felice Arena e Alfredo Ascioti, all’ingegner Paolo Nuvolone, alla Città Metropolitana che si è già resa disponibile a rendere il nostro ente attuatore per le opere di difesa costa su 1,8 mln di €; grazie (e non da ultimo!) al responsabile dell’ufficio tecnico arch.Foti e ai tecnici regionali che hanno lavorato incessantemente dal 2022 ad oggi, perché la città si muovesse su dati empirici e scientifici che ci permetteranno, con una programmazione fino al 2029, di poter arrivare all’obiettivo sperato. Per noi questa è buona politica: lavorare tutti insieme, pur nelle differenze politiche, ciascuno per la sua parte e sulla base delle proprie competenze, nell’unico ed esclusivo interesse comune”.


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