Venerdì Santo e la morte di Gesù Cristo: i riti, la storia e il significato più profondo | IMMAGINI e VIDEO

Venerdì Santo: secondo la tradizione cristiana, Gesù viene arrestato, processato, condannato e crocifisso. La sua morte non è vista come una sconfitta, ma come un atto salvifico

  • Venerdì Santo
    Immagine a scopo illustrativo realizzata con l'Intelligenza Artificiale © StrettoWeb
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Il Venerdì Santo è uno dei giorni più solenni e intensi dell’intero calendario liturgico cristiano. Cade durante la Settimana Santa, il venerdì che precede la Pasqua, e commemora la passione e la morte di Gesù Cristo sulla croce. È una giornata carica di silenzio, raccoglimento e profonda spiritualità, in cui la Chiesa invita i fedeli a meditare sul sacrificio di Cristo e sul mistero della redenzione.

Significato religioso del Venerdì Santo

Il Venerdì Santo rappresenta il culmine del dolore umano e, allo stesso tempo, l’apice dell’amore divino. Secondo la tradizione cristiana, Gesù viene arrestato, processato, condannato e crocifisso. La sua morte non è vista come una sconfitta, ma come un atto salvifico: attraverso la croce, Cristo redime l’umanità dal peccato. È un giorno “al liturgico silenzio”: non si celebra la Messa e gli altari sono spogli, privi di fiori e decorazioni. Le campane tacciono, sostituite in alcune tradizioni dal suono secco delle “raganelle”, strumenti di legno che evocano un’atmosfera austera e penitenziale.

I riti del Venerdì Santo

La liturgia del Venerdì Santo è unica nel suo genere e si articola in tre momenti principali, celebrati generalmente nel pomeriggio, intorno alle ore 15, l’ora tradizionalmente associata alla morte di Cristo.

Liturgia della Parola

La celebrazione si apre con la proclamazione delle letture bibliche, tra cui spicca il racconto della Passione secondo il Vangelo di Giovanni. Questo momento è particolarmente intenso: la narrazione dettagliata degli ultimi momenti di Gesù coinvolge profondamente i fedeli. Segue la Preghiera universale, una serie di intenzioni solenni che abbracciano tutta l’umanità: la Chiesa, il Papa, i fedeli, i non credenti, i governanti e chi soffre.

Adorazione della Croce

È il cuore simbolico della giornata. Una croce viene portata davanti all’assemblea e progressivamente scoperta, mentre il celebrante proclama: “Ecco il legno della Croce, al quale fu appeso il Cristo, Salvatore del mondo”. I fedeli si avvicinano uno alla volta per venerarla con un gesto di rispetto: un bacio, un inchino o una genuflessione. Questo rito rappresenta non solo il dolore per la morte di Cristo, ma anche la gratitudine per il suo sacrificio.

Comunione eucaristica

Non essendoci consacrazione, si distribuisce l’Eucaristia consacrata il giorno precedente, durante la Messa del Giovedì Santo. Questo sottolinea il legame tra l’Ultima Cena e il sacrificio della croce.

Le tradizioni popolari

Oltre alla liturgia ufficiale, il Venerdì Santo è arricchito da numerose tradizioni popolari, profondamente radicate soprattutto nei paesi mediterranei.

Le processioni

In molte città e paesi si svolgono suggestive processioni, spesso in notturna. I fedeli accompagnano statue raffiguranti Cristo morto e la Madonna Addolorata, percorrono le vie in silenzio o con canti penitenziali. Alcune processioni sono molto antiche e spettacolari, come quelle in Sicilia, in Puglia o in Spagna.

La Via Crucis

La Via Crucis è una delle devozioni più diffuse. Ripercorre le 14 stazioni del cammino di Gesù verso il Calvario. Può svolgersi in chiesa o all’aperto, coinvolgendo attivamente i partecipanti nella meditazione della Passione.

Digiuno e astinenza

Il Venerdì Santo è giorno di digiuno e astinenza dalle carni. Questo gesto penitenziale non è solo una rinuncia materiale, ma un invito a vivere la giornata con maggiore consapevolezza spirituale e solidarietà verso chi soffre.

I principali riti in Italia

Tutta Italia celebra il Venerdì Santo con riti, processioni, rievocazioni dal forte valore simbolico, oltre che altamente suggestivi. Tra i principali festeggiamenti ricordiamo: la Settimana Santa col pellegrinaggio dei Perdoni a Taranto, il rito del Fuoco Sacro di San Marco in Lamis. In Campania si svolgono processioni dei Misteri e Sacre Rappresentazioni, mentre in Basilicata spicca la Sacra Rappresentazione della Via Crucis di Barile, quella di Venosa e la processione del Venerdì Santo di Forenza.

I riti in Calabria e Sicilia

In Calabria, i Vattienti, membri della Compagnia dei flagellanti di Nocera Terinese, si torturano pubblicamente col cardo mentre in Sicilia ricordiamo le confraternite incappucciate di Enna, la processione solenne delle Fasce di Pietraperzia, la processione notturna di Trapani.

I principali riti nel mondo

Tra i principali festeggiamenti nel mondo nel Venerdì Santo ricordiamo: a Valencia il Cristo viene portato in processione sulla spiaggia, tra bikini e beach volley; a Gerusalemme ci si può recare nella Chiesa del Santo Sepolcro o seguire la processione lungo la Via Dolorosa nella Città Vecchia. Molto particolare la Rievocazione della Crocifissione nella città di Klaten, in Indonesia, così come, nelle Filippine, a Paombong, i penitenti indossano corone di filo spinato per espiare i loro peccati e a San Pedro Cutud la Crocifissione è reale, con chiodi  conficcati nelle mani.

Il silenzio e l’attesa

Una delle caratteristiche più profonde del Venerdì Santo è il senso di sospensione. Dopo la morte di Cristo, tutto sembra fermarsi. Non c’è ancora la gioia della Risurrezione: c’è solo il silenzio, il dolore e l’attesa. Questo giorno invita alla riflessione personale: sulla sofferenza, sul sacrificio, sul senso della vita e della fede. È un momento in cui il credente è chiamato a confrontarsi con il mistero del dolore e con la speranza che nasce proprio da esso.

Pasqua vicina

Il Venerdì Santo non è soltanto una commemorazione storica, ma un’esperienza spirituale intensa che attraversa i secoli. I suoi riti, semplici ma profondi, parlano al cuore dei fedeli e mantengono viva la memoria del sacrificio di Cristo. È una giornata che insegna il valore del silenzio, della compassione e della speranza. Perché, anche nel momento più oscuro, la tradizione cristiana ricorda che la luce della Pasqua è ormai vicina.

Venerdì Santo 2026, per l’occasione proponiamo una selezione di immagini (gallery in alto), frasi, citazioni, proverbi e video (in basso) da condividere su WhatsApp e Facebook in questo giorno.

Ecco le FRASI, CITAZIONI, PROVERBI da condividere su Facebook e WhatsApp:

  • Lascia l’odio
    a chi è troppo debole
    per amare.
    Buon Venerdì Santo.
  • La passione di Cristo insegni noi a soffrire per rinascere ogni giorno
  • Il Venerdì Santo è il giorno della croce, della passione e morte di Cristo, del suo estremo dono d’amore per la salvezza di ogni uomo. È il giorno del silenzio e della contemplazione, del digiuno e della preghiera.
  • Guardando Gesù nella sua passione, noi vediamo come in uno specchio le sofferenze dell’umanità e troviamo la risposta divina al mistero del male, del dolore, della morte (Papa Francesco)
  • O Cristo, la speranza è che la tua croce trasformi i nostri cuori induriti in cuori di carne capaci di sognare di perdonare e di amare. Trasformi questa notte tenebrosa della tua croce in alba folgorante della tua resurrezione. (Papa Francesco)
  • Gesù crocifisso Insegnaci che la Croce è via alla Risurrezione. Insegnaci che il venerdì santo è strada verso la Pasqua della luce; insegnaci che Dio non dimentica mai nessuno dei suoi figli e non si stanca mai di perdonarci e di abbracciarci con la sua infinita misericordia. Ma insegnaci anche a non stancarci mai di chiedere perdono e di credere nella misericordia senza limiti del Padre. (Papa Francesco)
  • Il Venerdì Santo ci permette di ricordare quanto Gesù ha sofferto per noi. Fa Signore che non dimentichiamo mai quanto ci ami. (Papa Francesco)
  • La Croce di Gesù è il segno supremo dell’amore di Dio per ogni uomo, è la risposta sovrabbondante al bisogno che ha ogni persona di essere amata. (Papa Benedetto XVI)
  • Il mistero della Passione, morte e Risurrezione di Cristo incoraggia a camminare con speranza: la stagione del dolore e della prova, se vissuta con Cristo, con fede in Lui, racchiude già la luce della risurrezione, la vita nuova del mondo risorto, la pasqua di ogni uomo che crede alla sua Parola. (Papa Benedetto XVI)
  • Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. (Vangelo di Matteo)
  • Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. (Vangelo di Luca)
  • Se nella creazione il Padre ci ha dato la prova del suo immenso amore donandoci la vita, nella passione e nella morte del suo Figlio ci ha dato la prova delle prove: è venuto a soffrire e morire per noi. Così grande è la misericordia di Dio: Egli ci ama, ci perdona; Dio perdona tutto e Dio perdona sempre. (Papa Francesco)
  • Noi ti adoriamo, Cristo Gesù.
    Ci mettiamo in ginocchio
    e non troviamo parole sufficienti
    per esprimere quel che proviamo
    davanti alla tua morte in croce.
    (Papa Giovanni Paolo II)

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