“In settimana sono in arrivo due sentenze che ci aspettiamo possano ridarci i punti sufficienti per fare i play out. E l’8 maggio c’è poi la decisione che potrebbe stravolgere tutto quello che è successo finora. Sarà una settimana cruciale. Abbiamo speranze che la legge faccia il suo corso, altrimenti ricominceremo dalla Serie D con una gestione diversa e più oculata”. Non molla, Valerio Antonini, nonostante la retrocessione in Serie D del Trapani ufficiale ieri. Non sul campo (dove sarebbero playoff), ma in classifica, per via dei 25 punti di penalizzazione.
Per lui però, e lo si evince da questi mesi di dichiarazioni, la partita non è ancora chiusa: “non mollo di un centimetro e sono consapevole dei rischi che corrono nel far andare il Trapani in Serie D. Sono convinto che verrà presa una decisione sensata e che si arriverà a bloccare la vergogna che ci è stata fatta. Nessun giocatore avanza un euro dalla società, ma nonostante questo siamo stati penalizzati di 25 punti. La legge non è uguale per tutti” ha affermato.
E a chi gli chiede di andar via risponde con i soliti toni duri e aggressivi, con riferimenti ai “cogl…ni che invadono Trapani” e ai “pezzi di m…” che lo criticano. “Se qualcuno spera che me ne vada ha capito male. Se mi porta i soldi non c’è problema e vado via, ma non c’è nessuno di serio che vuole comprare la squadra. Se restiamo in Serie C il Trapani vale tre milioni e mezzo, in Serie D circa due milioni”.
In un altro messaggio, un post social, ha poi invitato la tifoseria alla protesta. “Domenica stadio aperto a tutti i trapanesi. Biglietto zero euro. Tutti devono venire allo stadio con un fazzoletto bianco e all’ingresso delle squadre in campo fare una protesta senza precedenti, senza esagerare ma fermissima e durissima. Ci hanno fatto una truffa sportiva senza precedenti che oggi si smaschera con il documento ufficiale dell’Agenzia di Riscossione che parla chiaramente di IVA. Dobbiamo riavere i punti del calcio e il titolo di Serie A della Trapani Shark, oltre ai danni milionari che ne conseguono. Trapanesi, ora o mai più mettiamo da parte le rispettive opinioni. Ci sono fatti sul tavolo incontrovertibili. Dobbiamo riavere quello che ci hanno tolto, siamo stati tutti truffati. La verità ci renderà liberi”.


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