Tajani: “attacchi di Israele a Libano inaccettabili”, ma per Trump sono “scaramucce”. Fissato l’incontro USA-Iran

La ricostruzione della vicenda con le dichiarazioni delle ultime ore

“Ho appena avuto un lungo colloquio telefonico con il Presidente del Libano, il Generale Joseph Aoun a cui ho espresso la solidarietà del Governo italiano per gli attacchi ingiustificati e inaccettabili che sta subendo da Israele. Vogliamo evitare che ci sia una seconda Gaza. Ribadiremo questo concetto anche all’Ambasciatore israeliano che ho convocato alla Farnesina. Condanniamo i bombardamenti sulla popolazione civile libanese, compresi i colpi d’arma da fuoco subiti dai nostri militari UNIFIL per i quali continuiamo a chiedere garanzie di totale sicurezza. Dobbiamo assolutamente evitare un ulteriore allargamento del conflitto che metta a repentaglio la tregua in Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz”. Così, sui social, il Ministro e vice Premier Antonio Tajani commenta gli attacchi di Israele a Libano.

Attacchi che, per Trump, sono “scaramucce”. In un’intervista esclusiva a Pbs, il presidente Usa ha confermato che il Libano “non era incluso nell’accordo” per la tregua stabilita con l’Iran “a causa di Hezbollah”. Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che “fanno parte dell’accordo, lo sanno tutti”, definendoli “una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo”. “Va tutto bene”, ha concluso.

In un’intervista esclusiva al New York Post, il presidente Usa ha confermato che i colloqui di pace con l’Iran in Pakistan si terranno “molto presto”. Trump ha dichiarato che “ci saranno Jared Kushner e Steve Witkoff”, mentre è in dubbio la partecipazione del vicepresidente Vance. “J.D è in forse. C’è una questione di sicurezza, di protezione“, ha aggiunto. Su questo, l’Iran mette in guardia: la partecipazione di Teheran ai colloqui di venerdì di Islamabad dipende da un cessate il fuoco in Libano. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando anche che potrebbe revocare l’apertura dello Stretto di Hormuz.

Steve Witkoff, Jared Kushner, guidati dal vice presidente Jd Vance saranno a Islamabad da sabato per colloqui con l’Iran. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con la stampa. “Il piano in 10 punti presentato dagli iraniani era fondamentalmente ridicolo, inaccettabile e completamente scartato da Trump”, ha detto poi Leavitt, precisando che gli Stati Uniti stanno lavorando a un piano di pace modificato che rispecchierebbe fedelmente una proposta in 15 punti avanzata settimane fa, “a condizione che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto”.

Tre dei dieci punti proposti da Teheran per un accordo di tregua con gli Usa e definiti da Donald Trump come “una buona base di negoziazione” sono stati “apertamente e chiaramente violati”: lo sottolinea in una nota il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, capo negoziatore degli ayatollah, avvertendo che “in questa situazione una tregue bilaterale e i colloqui sono irragionevoli”. Nella nota, Ghalibaf punta il dito, tra l’altro, sulla “violazione” del punto che “includeva anche il Libano” nella tregua.