Dare a Reggio Calabria una dimensione internazionale. Un obiettivo non di certo semplice, ma essenziale per una città che vuole porsi al centro del Mediterraneo come hub commerciale e turistico. A promuovere l’immagine della città all’estero ci pensa ih British School Reggio Calabria, la più antica e prestigiosa scuola d’inglese reggina che, nei suoi oltre 60 anni di attività ha collegato lo Stretto con diverse realtà internazionali attraverso scambi culturali e viaggi studio.
20 ragazzi australiani in città
Da alcuni anni a questa parte, la scuola d’inglese reggina ospita dei ragazzi australiani, permettendo loro di fare pratica con l’italiano, entrare in contatto con la cultura italiana e calabrese, fare nuove amicizie e conoscere la città.
Sono arrivati qualche giorno fa, sono in 20 e provengono da una scuola cattolica di Sidney. Accolti dai ragazzi del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Reggio Calabria, sezione Cambridge, parte di un PCTO in collaborazione con ih British School, i ragazzi australiani visiteranno i diversi luoghi d’attrazione turistica di città e provincia.
Gli studenti australiani si divideranno fra Scilla, Pentedattilo, Melito Vecchia, le lezioni al Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci e quelle alla ih British School, il Museo del Bergamotto, una lezione di cucina al Med in Blu e tante altre attività in centro città durante il tempo libero.
Urban Game: scoprire Reggio Calabria divertendosi
Quest’oggi, i 20 aussie sono stati coinvolti in un Urban Game alla scoperta del centro città. Un gioco itinerante nel quale, divisi in squadre insieme a studenti della ih British School, staff e insegnanti hanno fatto tappa tra Museo Archeologico Nazionale, Teatro Cilea, Piazza Italia, Statue di Rabarama, Arena dello Stretto, Duomo e Castello Aragonese superando simpatici mini-games e apprendendo la storia della città.
Cosa ne pensano gli australiani di Reggio Calabria?
Abbiamo intervistato Franklin, Harper e Santi, 3 ragazzi australiani che ci hanno raccontato la loro esperienza a Reggio Calabria. L’hanno descritta come una città più economica e tranquilla rispetto a Roma e Venezia, in cui “ci sente anche più a casa“. Promosso il gelato e la vista dell’Etna, nonchè gli edifici e i monumenti. Tutti e 3 hanno detto di volerci tornare da turisti.
Parole al miele anche da vicepreside e tutor che hanno accompagnato i ragazzi. Kate, la vicepreside della scuola, nonchè insegnante di storia, è rimasta incantata dal Museo, al punto da “passarci diverse ore“, sottolineando di essere rimasta affascinata dal fatto che ci sono reperti più antichi dell’intera storia australiana!
Tommaso, uno dei tutor, con un’ottima padronanza dell’italiano, ha tessuto le lodi della città sottolineando la grande opportunità di crescita per i ragazzi australiani che hanno potuto apprezzare quanto sia accogliente la comunità reggina, quanto sia bello il mare, buoni i ristoranti e che sia vero quanto di buono e di bello si dice dell’Italia in Australia.






















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