Sicilia, la storia di Nocciolina che torna in canile dopo 10 anni in strada: “liberatela”

Le associazioni: “è un cane di quartiere, parte della comunità”. Chiesta un’ordinanza urgente per riportarla nel suo ambiente ed evitare gravi rischi per la salute

Una vita intera trascorsa tra le strade di Alcamo, accudita da residenti e commercianti che per oltre dieci anni l’hanno considerata parte integrante della comunità. Oggi, per la piccola Nocciolina, una cagnolina anziana e simbolo della zona, il tempo sembra essersi fermato dietro le sbarre di una struttura di accoglienza. Lo affermano le associazioni Un’anima mille zampe Italia (AmzItalia) e Lega anti vivisezione (Lav) di Palermo, che hanno inviato un’istanza urgente al sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, e, per conoscenza, anche all’Asp di Trapani, chiedendo “l’immediata remissione in territorio dell’animale tramite apposita ordinanza sindacale“.

Il 10 aprile scorso, ricostruiscono le due associazioni, Nocciolina è stata catturata da un accalappiacani e trasferita in una struttura comunale. Un atto che, secondo le sue associazioni, “seppur formale, non ha tenuto conto della storia clinica e sociale dell’animale: un soggetto di oltre dieci anni, perfettamente integrato, non aggressivo e tutelato da una rete di cittadini che ne garantiscono da sempre cibo, cure e riparo“. Le associazioni sottolineano come “la normativa vigente in Sicilia riconosca e tuteli espressamente la figura del ‘cane di quartiere‘” perché, spiegano, “Nocciolina non è un randagio senza meta, ma un membro della nostra comunità”. “La Legge Regionale 15 del 2022 – sottolineano – permette la permanenza controllata sul territorio per quegli animali che hanno un legame consolidato con il tessuto sociale. Per un cane della sua età, la detenzione in una struttura rappresenta un trauma psico-fisico che può rivelarsi fatale“.

Nell’istanza al sindaco si “fa appello alla sensibilità dell’amministrazione Comunale affinché venga emessa con urgenza l’ordinanza di rientro. Il benessere di un animale anziano dipende dalla sua routine e dagli affetti che ha costruito in un decennio di libertà vigilata e amorevole“. Le associazioni si sono dette “pronte a collaborare con gli uffici competenti per monitorare il rientro di Nocciolina e garantirne la sicurezza, ma restano ferme nella volontà di tutelare i diritti della cagnolina in ogni sede necessaria“.