Serie C, nel girone C playout a rischio: Trapani e Siracusa a un passo dal baratro. Cosa dice il regolamento

Quando mancano tre giornate al termine della stagione regolare, una delle due gare spareggio è in bilico, mentre l'altra - finisse oggi il torneo - non si giocherebbe

Nel girone C di Serie C i playout sono a rischio, nel senso che potrebbero anche non disputarsi. Quando mancano tre giornate al termine della stagione regolare, una delle due gare spareggio è in bilico, mentre l’altra – finisse oggi il torneo – non si giocherebbe. Soprattutto a causa delle maxi penalizzazioni a Trapani e Siracusa, infatti, il distacco delle siciliane sulle dirette concorrenti è ampio. Ma andiamo con ordine e pubblichiamo innanzitutto la parte bassa della classifica attuale.

Eccola di seguito:

  • Atalanta U23 39*
  • Sorrento 37
  • Cavese 36*
  • Picerno 36
  • Latina 36
  • Giugliano 34
  • Foggia 26
  • Siracusa 23 (-11)
  • Trapani 23 (-25)

*1 partita in meno

Poi passiamo alla spiegazione del regolamento, che non è cambiato rispetto agli ultimi anni e prevede la solita formula. Questa:

“La disputa dei Play-Out avviene tra le squadre classificatesi al penultimo, terzultimo, quartultimo e quintultimo posto dei suddetti Gironi, secondo la seguente formula:

  • a) la squadra quintultima classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra penultima classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra penultima classificata;
  • b) la squadra quartultima classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra terzultima classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra terzultima classificata;
  • c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità di punteggio, dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine della regular season del Campionato di Serie C.

Le squadre che risultano perdenti nelle gare di cui ai punti a) e b), verranno classificate, rispettando l’ordine acquisito nella graduatoria al termine della regular season del Campionato di Serie C al terzultimo e penultimo posto e, conseguentemente, retrocederanno al Campionato di Serie D.

Alle gare di Play Out si applica la normativa di cui all’art. 57 delle NOIF (“Gare effettuare a cura degli organi federali”). La squadra penultima classificata al termine della regular season del Campionato di Serie C retrocederà direttamente al Campionato di Serie D, qualora il distacco in classifica dalla squadra quintultima sia superiore a 8 punti. La squadra terzultima classificata al termine della regular season del Campionato di Serie C retrocederà direttamente al Campionato di Serie D, qualora il distacco dalla squadra quartultima classificata sia superiore a 8 punti”.

Dunque, solo in un caso non si disputeranno i playout: se tra 16ª e 19ª, o tra 17ª e 18ª, il distacco a fine campionato sarà superiore a 8 punti. Fino a 8 punti, lo spareggio si terrà, con le indicazioni di cui sopra: gara di andata e ritorno, con il ritorno in casa della miglior classificata. Oggi, come abbiamo potuto vedere dalla classifica di cui sopra, la situazione è a rischio. Tra Giugliano e Foggia siamo al limite, con 8 punti appena di distacco, mentre sarebbe l’altro spareggio a non disputarsi oggi. Siracusa e Trapani sono infatti appaiate a quota 23 (Siracusa avanti per aver vinto all’andata, ma si deve giocare il ritorno, all’ultima giornata, e questo non avvantaggia affatto le due squadre, che rischiano di “auto-eliminarsi”) e ad oggi i punti sulla 16ª, il Picerno, sono ben 13, tantissimi.

Il distacco è aumentato questa domenica: il Picerno ha sbancato Catania, Trapani e Siracusa hanno pareggiato. Quando mancano tre giornate, le due siciliane hanno l’obbligo di recuperare cinque punti alla quintultima, altrimenti retrocederanno entrambe. Considerando ovviamente che una delle due finirà comunque ultima e andrà in Serie D. Va tenuto conto che, sul campo, la situazione delle due squadre sarebbe ben diversa, se non si considerano le penalizzazioni di 11 punti (Siracusa) e 25 punti (Trapani).

Antonini crede ancora nella restituzione dei punti

Su quest’ultimo caso va aperta un’altra parentesi. Il Presidente del Trapani Valerio Antonini, infatti, crede ancora nella possibile restituzione di punti alla sua squadra. Così scrive sui social. “Appello al Coni il 21 Aprile per riavere i primi 3 punti della squalifica di ottobre, poi andremo al Coni per i 5 punti di dicembre e ricorso alla corte di appello per ultimi 5 punti di fine marzo; la nostra salvezza dovranno essere i punti che devono restituirci in un modo o nell’altro perché la penalizzazione non ha di che esistere”.

“Basata su una clamorosa macchia di interpretazione da un lato della FIGC e di un illecito atto dell’agenzia delle entrate di Trapani che ancora non ha generato i flussi per l’atto di riscossione dopo 130 giorni! Vergogna assoluta. Quando dico che da Trapani hanno fatto di tutto per eliminare sia il Basket che il Calcio a grandi livelli. E sappiamo tutti chi c’è dietro. O facciamo finta di non saperlo? Intanto dobbiamo fare sul campo almeno 7 punti nelle ultime 3 partite e andare sul campo ai play out che strameritiamo (Foggia e Siracusa hanno fatto quasi 20 punti e oltre 10 punti in meno rispettivamente); i giocatori ora devono sputare l’anima molto più di quanto tra Foggia e Monopoli ma sono fiducioso. Mai perdere la speranza sino all’ultimo”.