Scontro Trump-Papa, Festicini: “da Pontefice impegno umile e silenzioso contro la guerra”

Lorenzo Festicini, Festicini, fondatore e presidente dell'Istituto Nazionale Azzurro, interviene sulla diatriba Trump-Papa Leone

In qualità di Fondatore e Presidente dell’Istituto Nazionale Azzurro, istituzione umanitaria d’ispirazione cattolica da sempre impegnata nella promozione della pace e della dignità umana, esprimo profonda amarezza e ferma preoccupazione per le recenti esternazioni diffuse dal Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, nei confronti del Santo Padre, Papa Leone XIV“. È quanto dichiarato da Lorenzo Festicini, fondatore e presidente dell’Istituto Nazionale Azzurro.

L’Istituto Nazionale Azzurro, per voce del suo Fondatore e Presidente, Cav. Dott. Lorenzo Festicini, intende riaffermare con forza la propria filiale obbedienza e il pieno sostegno al Magistero del Sommo Pontefice. Le espressioni utilizzate, lesive della figura del Vicario di Cristo, non tengono conto dell’immenso e incessante lavoro diplomatico che la Santa Sede svolge quotidianamente, in silenzio e con umiltà, per lo spegnimento dei focolai di guerra e la tutela delle popolazioni più vulnerabili“, prosegue la nota stampa.

La missione della Chiesa non risponde a logiche di fazione o di schieramento politico, ma alla legge suprema della carità e del dialogo“, dichiara il Cav. Dott. Lorenzo Festicini. “Attaccare il Santo Padre in un momento storico così delicato significa ignorare il ruolo cruciale del Vaticano come ponte tra le nazioni e come unica voce capace di richiamare l’umanità alla fratellanza universale. La diplomazia della Santa Sede è una diplomazia di pace, che non cerca il consenso dei potenti, ma il bene comune dei popoli”.

L’Istituto Nazionale Azzurro auspica un ritorno a un linguaggio di reciproco rispetto e a un confronto costruttivo tra le istituzioni, fuggendo logiche di contrapposizione che non giovano alla stabilità internazionale. Eleviamo la nostra preghiera affinché lo Spirito di Sapienza possa guidare i leader delle nazioni sulla via della prudenza e della concordia“, si legge in conclusione.