“E anche oggi il PalaPentimele è al centro delle cronache reggine. Probabilmente le innumerevoli segnalazioni fatte da associazioni cittadini e società negli ultimi mesi a nulla sono servite soprattutto a svegliare le coscienze di chi è preposto alla manutenzione, pulizia e decoro della struttura. ‘Sì, lo sappiamo, il PalaCalafiore è la struttura dove i ragazzi si allenano e disputano le partite’ citazione di una tizia qualche giorno fa su Facebook dopo la scoperta delle colonne di Tresoldi abbandonate tra spazzatura e materiali di risulta”. Comincia così la dura riflessione di una cittadina di Reggio Calabria, Maria Stella Grassetti, in merito alla pesante denuncia della Reggio BiC sulle condizioni indecorose del PalaCalafiore, con macchie di sangue e rifiuti nelle aree della struttura.
“Ma a quale prezzo tutto questo? Il sangue mostrato nelle foto fa paura e pone interrogativi pesantissimi sullo stato della struttura e sulla situazione sanitaria. Quale schifo dovremo continuare a vedere per far si che tutto questo cambi? Le strutture sportive a Reggio negli ultimi hanno subito chiusure ad opera dei soliti noti. Lo sport ha un valore sociale e educativo per i nostri ragazzi che riusciamo a tenere lontani dalla strada e per questo gli impianti sportivi devono essere il fiore all’occhiello di questa città. Le società hanno qualche introito col pubblico e con quegli stessi introiti pagano il canone al Comune, ma se la gente non entra al PalaCalafiore come potranno pagare i canoni?” continua la cittadina.
“Sarebbe curioso conoscere a quale società è stata affidata la pulizia dell’impianto. Auspichiamo che siano prese decisioni importanti per ridare decoro al PalaCalafiore affinché non si vedano più bagni sporchi, cestini dei rifiuti colmi e bagni pieni di sangue ma soprattutto che il tempio della pallacanestro non sia la discarica a cielo aperto della città. Aspettiamo risposte concrete che non siano le solite giustificazioni di chi dirà che sono solo polemiche in prossimità delle elezioni. Un appello a chi governerà la città da giugno: ridate speranza allo sport e mettete da parte chi ha distrutto la città” si chiude la riflessione.


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