Un episodio grave scuote la comunità di Rosarno, dove alcune ragazze minorenni sono state vittime di una forma di violenza digitale tanto subdola quanto offensiva. Le loro immagini sono state manipolate: i volti sono stati sovrapposti a corpi nudi e successivamente diffusi online attraverso diverse piattaforme social. A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato il parroco don Salvatore Larocca, che ha affidato a un post su Facebook parole dure e senza ambiguità. Il sacerdote ha parlato di un gesto “inaccettabile”, sottolineando “come la dignità delle giovani sia stata esposta al pubblico scherno da parte di coetanei privi di adeguati riferimenti educativi. Ha inoltre evidenziato l’uso distorto delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, utilizzate in questo caso per umiliare e deridere”. Nel suo intervento, don Larocca ha richiamato con forza “i valori del rispetto e della fraternità, ribadendo che nessuno ha il diritto di ledere la dignità altrui”. Alle ragazze coinvolte ha espresso “piena vicinanza, estesa a nome dell’intera comunità parrocchiale”.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’amministrazione comunale di Rosarno, attraverso una nota condivisa dal sindaco Pasquale Cutrì, dal presidente del Consiglio comunale Antonio Rachele e dai gruppi politici di maggioranza e opposizione. Il messaggio istituzionale esprime “profondo sgomento” e una condanna netta per quanto accaduto, manifestando solidarietà alle giovani e alle loro famiglie. Il Comune ha inoltre fatto sapere di essersi “già attivato tramite i Servizi sociali, mettendo a disposizione supporto professionale per le vittime e i loro nuclei familiari”.


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