“Oggi ci troviamo in via Tenente Panella, una delle tante traverse di Corso Garibaldi. Dopo aver notato un piccione in una posizione che sembrava quella di chi si sta abbeverando, avvicinandoci abbiamo scoperto una nuova “foce”. L’acqua si presenta trasparente e cristallina e, a giudicare da come il volatile la sorseggiava, parrebbe persino piacevole al gusto. Sgorgava molto lentamente e, dopo un breve percorso di circa 40 metri, spariva all’interno di un tombino all’angolo della strada”. È la riflessione ironica, seppur intrisa di amarezza, che l’Anonimo reggino, il cittadino misterioso che denuncia storture e problematiche della città, ha inviato alla redazione di StrettoWeb a corredo della segnalazione di una perdita d’acqua in via Tenente Panella.
“Probabilmente tutte queste buche da cui sgorga acqua sono le lacrime della nostra città, stanca di essere trascurata, decapitata e maltrattata; come se non avesse avuto natali illustri o regalato gioie al suo popolo. Spero che gli occhi di questa amministrazione, oltre a guardare, riescano finalmente a vedere i disastri compiuti dalla propria incompetenza e restituiscano ad Aschenazia il valore che merita“, conclude il cittadino.


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