“Con la presente si segnala un episodio di estrema gravità avvenuto nel territorio comunale di Siderno, relativo a un gattino seviziato e successivamente deceduto, in un contesto già caratterizzato da ripetuti episodi di violenza ai danni di animali. L’episodio si inserisce in una sequenza documentata di uccisioni, sparizioni e maltrattamenti di gatti nelle aree di Siderno, Bocale e Locri, già oggetto di segnalazioni e attenzione pubblica. I fatti risultano supportati da documentazione, testimonianze e segnalazioni dirette, nonché da evidenze pubbliche diffuse anche attraverso organi di informazione”. Lo afferma in una nota Attivismo by Progetto Vegan Movimento indipendente, apartitico e non religioso, impegnato nella tutela degli animali, dell’ambiente e dei diritti universali.
“La gravità delle modalità con cui è stato colpito l’animale evidenzia condotte riconducibili a sevizie e maltrattamento estremo, con un livello di violenza che non può essere considerato episodico. Tali condotte rientrano nei reati previsti da: art. 544-bis c.p. (uccisione di animali) art. 544-ter c.p. (maltrattamento di animali). La ripetizione di episodi analoghi nello stesso territorio, in un arco temporale ristretto, configura una situazione strutturata e un’escalation di violenza che richiede un intervento immediato e coordinato”.
“Si evidenzia inoltre come, a fronte di segnalazioni già effettuate, non risultino azioni incisive e visibili da parte delle Autorità competenti, circostanza che contribuisce a un clima di impunità.
SI RICHIEDE CON URGENZA:
- rafforzamento immediato delle indagini
- individuazione dei responsabili
- presidio e monitoraggio delle aree interessate
- tutela attiva delle colonie feline presenti
- coordinamento tra forze dell’ordine e amministrazioni locali
- comunicazione pubblica sugli sviluppi delle indagini.
La presenza di prove, testimonianze e segnalazioni rende la situazione già chiara e richiede un intervento immediato. L’assenza di azioni concrete a fronte di fatti documentati espone le Autorità competenti a responsabilità per omissione e consente il proseguimento di reati sul territorio. La presente è inviata anche alle sedi istituzionali nazionali, già poste a conoscenza dei fatti, affinché siano garantiti monitoraggio e interventi concreti”.
“Colonie feline
Si richiede inoltre l’istituzione immediata del maggior numero possibile di colonie feline registrate sul territorio comunale, dotate di videosorveglianza attiva e continua per monitorare e prevenire atti di violenza come quello descritto. Tali colonie, conformemente alla L. 281/1991 e normative regionali, devono essere ufficialmente censite, gestite con fondi pubblici e protette da sistemi di ripresa per scoraggiare sadici e identificare i responsabili, garantendo così una tutela concreta e tracciabile ai gatti liberi. La protezione dei più vulnerabili costituisce un dovere pubblico immediato, che richiede interventi chiari, tracciabili e coerenti con il quadro normativo vigente” conclude il Movimento.


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