Un gesto concreto, silenzioso ma di straordinario valore sociale arriva dalle colline reggine, dove il senso di comunità ha sopperito all’assenza di interventi istituzionali, accendendo i riflettori sulla tematica delle strade e dei sentieri del nostro territorio abbandonati e lasciati all’incuria e al degrado dell’amministrazione di competenza, priva di un’adeguata pianificazione di intervento sul ripristino dei nostri territori meno urbanizzati e prevalentemente rurali, nonostante siano ormai scarsamente popolati dai nostri abitanti. Nelle scorse settimane, a seguito di una segnalazione della Protezione Civile Regionale, erano emerse gravi criticità lungo la via Margio Mulattiera per Vito Inferiore e sulla “pseudo strada” che costeggia il torrente dell’Annunziata, spesso utilizzata per raggiungere la località Limbone di Reggio Calabria.
Due distinti smottamenti avevano infatti reso impraticabili i percorsi, causando una situazione limite: un cittadino è rimasto completamente isolato nella propria abitazione, impossibilitato a uscire e di fatto “tagliato fuori dal mondo”. Nonostante l’investitura del problema al Comune di Reggio Calabria, non sono seguiti interventi risolutivi, lasciando l’uomo in una condizione di forte disagio e preoccupazione. Ma è proprio in questi contesti che emerge il volto più autentico delle comunità locali.
Questa mattina, la Squadra di Caccia “San Nicola di Vito”, di cui alcuni componenti sono iscritti al Movimento Amici della Caccia di Reggio Calabria, ha deciso di intervenire direttamente. Forti della profonda conoscenza del territorio e delle sue insidie, i componenti del gruppo si sono rimboccati le maniche e hanno messo in campo competenze e spirito di collaborazione. Il risultato è stato immediato e tangibile: la progettazione e la realizzazione di un ponticello in legno, una struttura solida e sicura che ha ripristinato il collegamento interrotto, restituendo al residente la possibilità di uscire di casa e tornare a una vita normale. Un’azione che va ben oltre il semplice intervento materiale. È la dimostrazione concreta di come chi vive quotidianamente il territorio ne diventi anche il primo custode, pronto a intervenire quando necessario, senza attendere.
“A nome mio e di tutto il quartiere – si legge nel messaggio di ringraziamento – e in particolare del cittadino che oggi può finalmente tornare a camminare fuori dalle mura di casa, va il nostro più profondo ringraziamento alla Squadra di Caccia San Nicola di Vito e al caposquadra Nino Cardia. Grazie per non esservi voltati dall’altra parte e per aver messo il vostro tempo e le vostre abilità al servizio del prossimo”. Una storia che racconta una Calabria diversa, fatta di solidarietà concreta, spirito di iniziativa e legame profondo con il territorio”.


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