“Due cose riempiono il cuore di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me”: da questa famosa citazione di Immanuel Kant ha preso avvio, nel pomeriggio di martedì 14 aprile e presso i locali parrocchiali della Chiesa di Santa Maria della Cattolica, il Salotto Biesse promosso dalla presidente dell’associazione, Bruna Siviglia. La professoressa Francesca Crisarà, già insegnante di Storia e Filosofia nei licei e docente di Filosofia Morale presso l’Istituto di Scienze Religiose di Reggio Calabria, ha proposto all’attenzione dei presenti alcune spunti del pensiero kantiano con particolare attenzione all’estetica come ponte tra pensiero illuminista e cultura romantica, coinvolgendo tutti in divagazioni filosofiche (e non solo) sul rapporto tra uomo e natura, su Bello e Bene nella tradizione filosofica occidentale, sul sentimento del sublime, sul genio dell’artista.
E tra citazioni poetiche, riferimenti artistici, brani di filosofi e testi di canzoni i soci dell’associazione Biesse e gli amici convenuti hanno potuto vivere la filosofia nella sua dimensione antica, greca, dell’incontro e del confronto amicale. Compatibilmente con i propri impegni, ha presenziato anche il parroco della Cattolica, don Nino Ventura, che si rende sempre disponibile ad accogliere l’associazione Biesse e gli incontri che essa promuove.


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