Reggio Calabria, al Planetarium Pythagoras il Mito e il “Cathecon”

Il prof. Gianfranco Cordì esplorerà il significato e la funzione del mito nella cultura umana, con un focus sulla figura del "potere che frena" tratto dalla Seconda Lettera di San Paolo

Il prof. Gianfranco Cordì, filosofo della scienza, terrà il sesto appuntamento della rassegna “Lo strappo nel cielo di carta” martedì 28 aprile alle ore 21.00 presso il Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria. Il tema della conferenza sarà il mito come grande narrazione della storia umana, con particolare riferimento alla figura del “cathecon”, il potere che trattiene la manifestazione del male, in relazione al pensiero di filosofi come Massimo Cacciari e Platone. Il relatore esplorerà il significato della parola “mito”, che deriva dal termine greco che significa “racconto”, e si soffermerà su come esso abbia influito sulle grandi narrazioni della tradizione culturale. Il prof. Cordì prenderà spunto dall’opera “Dell’inizio” di Massimo Cacciari, per affrontare il percorso del mito partendo dall’antichità classica, arrivando fino alla concezione dell’eschaton, ovvero la vita ultraterrena, come trattato nell’opera “Della cosa ultima” dello stesso filosofo veneziano.

“Il mito non è un semplice racconto né una forma di scienza, né una branca d’arte o di storia né una narrazione esplicativa. Esso compie una funzione sui generis strettamente connessa con la natura della tradizione e la continuità della cultura, con la relazione tra maturità e giovinezza e con l’atteggiamento umano verso il passato. La funzione del mito è, in breve, quella di rafforzare la tradizione, di darle maggiore valore e prestigio connettendola alla più soprannaturale realtà degli eventi iniziali” – Bronislaw Malinowski

La conferenza si concluderà con un accenno al concetto di “cathecon”, cioè il potere che frena, un tema biblico tratto dalla Seconda lettera ai Tessalonicesi di San Paolo. Come sottolineato dallo stesso apostolo: “E ora lo sapete che cosa lo trattiene perché non si manifesti se non nel suo tempo. Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo colui che lo trattiene. Allora l’empio sarà rivelato e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà con lo splendore della sua venuta. La venuta dell’empio avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di miracoli e segni e prodigi menzogneri e con tutte le seduzioni dell’iniquità, a danno di quelli che vanno in rovina perché non accolsero l’amore della verità per essere salvati.”

Queste parole introducono l’ultimo mito possibile, quello della lotta finale tra Cristo e l’Anticristo, un mito di cui, in tempi di crisi come quelli attuali, sentiamo forse il bisogno. Come affermato dal prof. Cordì, questo “cathecon” potrebbe essere di grande significato in un’epoca segnata dalla continua incertezza e dal “Kaos” generale, richiamando alla mente il mito delle origini. La conferenza è ad ingresso libero e gratuito. Non è necessario prenotare.