Reggina, Praticò: “abbiamo una delle migliori difese d’Italia”. Poi risponde sulla cessione. E sulle indagini extracampo insiste…

Le parole del Direttore Generale della Reggina Giuseppe Praticò sul momento degli amaranto, a due giornate dal termine

Posso invitare chiunque al centro sportivo per far vedere cosa questa società ha fatto, a livello tecnico, organizzativo e amministrativo, e questo lo dico a chi taccia questa società di scarsa competenza. Dalla Serie D è difficilissimo uscire. La frattura della piazza, che è palpabile sui social, io in città non la vivo. E’ chiaro che c’è amarezza, il primo sono io a esserlo, ma non sono amareggiato rispetto a tutto quello che abbiamo fatto sotto altri aspetti. L’anno scorso abbiamo perso il campionato per un punto, quest’anno non è stato un grande torneo e qualche cosa l’abbiamo sbagliata. Abbiamo il problema gol fatti, ma abbiamo anche una delle migliori difese d’Italia, dalla Serie A alla Terza Categoria. Lo ha affermato il Direttore Generale della Reggina Giuseppe Praticò ai microfoni di “Pianeta Dilettanti”, programma condotto da Nino Neri su Ten Tv.

Ospite della puntata, il dirigente amaranto è tornato – com’è suo solito fare – a incensare la proprietà, ripercorrendo tutto (tutto?) quello che ha fatto in questi tre anni (sigh!). “Quando ci siamo insediati nel 2023, non c’era niente. Immaginate una società che abbia comprato un terreno, fatto gli scavi e costruito dal nulla. Abbiamo aumentato gli sponsor. Certo, abbiamo fallito il risultato sportivo, l’obiettivo. Sicuramente, dal punto di vista economico, è impossibile che questa società possa mettere in pericolo le casse del club. Se poi si prende palo su rigore, e si perde il campionato per un punto, rischia di passare per alibi, e di alibi non possiamo parlare”.

“Ritengo che Ballarino abbia un merito: di aver creduto nella rifondazione della Reggina, costruendo un organigramma che man mano si è ampliato. Oggi il club ha un’ottima organizzazione, detto questo è chiaro che quando tu hai continuamente delle offese personali, dopo che metti anima, corpo e denari, si può alimentare delusione. A Gela non c’ero, Ballarino mi ha smentito di aver detto le frasi di quello sfogo. Cessione? Non sono mai entrato nel merito, sono vicende che riguardano la proprietà. Capisco lo scoramento, ma Ballarino non è uno che molla, non gli piace uscire di scena da perdente, però non so davvero che farà”.

“Quanto ci crediamo? Intanto dobbiamo credere di fare 6 punti e poi aspettare buone notizie dai campi”. Aveva fatto già arrabbiare tutti la sua dichiarazione dopo la vittoria sul Paternò di domenica, quando aveva parlato delle situazioni extracampo, come se dopo tre anni di fallimenti la Reggina dovesse sperare (e speculare) nelle disgrazie altrui. Però ora ci ritorna. E insiste. “Le problematiche extra campo? Le problematiche venute fuori esistono, quello delle due indagini sulle scommesse e sul caso Messina, e hanno creato scalpore. A Messina, qualora queste cose corrispondessero al vero, ci sono le firme di Alaimo, ex Presidente, allora inibito. Non mi aspetto nulla, aspettiamo i fatti e valuteremo se porre in essere azioni a tutela del nostro club”.