Reggina, emergono i dettagli dell’esposto presentato contro l’ACR Messina

Secondo il club amaranto, le presunte irregolarità potrebbero incidere sulla classifica e sui meccanismi di promozione. Presentati esposti analoghi anche da Sancataldese e Acireale

La Reggina non ha centrato la vittoria del campionato di Serie D neanche quest’anno, il terzo di fila. La scorsa stagione si appigliò ad arbitri e squadre che si scansano, oltre ai ripescaggi e alla solita FIGC “cattivona”. In questa stagione in parte pure, ma aggiungendo – in più – la propaganda sulle possibili conseguenze dei casi scommesse e ACR Messina. Domenica, il DG Praticò ha annunciato che la società amaranto ha presentato un esposto, aggiungendosi a Sancataldese ed Acireale. Non potendo farcela sul campo, la strategia è semplice: fare in modo che la squadra peloritana possa essere estromessa, fare in modo che a tutte possano togliere i punti conquistati contro di lei e, magicamente, scattare al primo posto (la Reggina, a dispetto della avversarie, contro il Messina ha guadagnato solo un punto in due gare).

La Reggina ha presentato un esposto alla Procura federale della Figc in riferimento a “gravi violazioni” che sarebbero state commesse dal Messina e dai suoi dirigenti nel campionato in corso. Al centro dell’esposto, come si legge su Ansa, c’è la posizione dell’Acr Messina, “ammessa al campionato, nonostante la dichiarazione di insolvenza decretata lo scorso anno e successivamente penalizzata con 14 punti”. Una situazione che, secondo quanto viene sottolineato nell’esposto, “che ha di fatto determinato – viene sottolineato nell’esposto – da una parte, l’irregolarità dell’iscrizione al campionato e la posizione dei tesserati, a partire dall’inizio della stagione sportiva, dall’altra il fatto che l’Acr Messina abbia schierato giocatori con tesseramento nullo per la quasi totalità delle partite della stagione ed in particolare nelle gare disputate, sia nel girone di andata, che in quello di ritorno, contro la Reggina”.

I fatti, sottolinea ancora l’esposto, “risulterebbero idonei ad incidere direttamente, sia sulla correttezza dei risultati delle gare già disputate, sia sulla regolarità complessiva del girone e della classifica, con effetti immediati sui meccanismi di promozione e di chiusura del campionato”. Oltre alla Reggina, secondo quanto si è appreso, anche altre società, come Sancataldese e Acireale, hanno presentato un esposto analogo e sono in attesa di conoscere gli sviluppi dell’indagine “che dovrebbe – dicono alla Reggina – essere avviata d’urgenza (ed eventualmente prevedere una sospensione del campionato di playoff e playout) per evitare una classifica irregolare”.

Dalla stessa società arriva inoltre notizia di una ulteriore indagine federale relativa a presunte irregolarità riferibili ad almeno 13 gare disputate nel girone. “Laddove le violazioni fossero accertate – dicono – e venissero correttamente riattribuiti i punteggi relativi alle gare contro il Messina, la Reggina risulterebbe oggi prima in classifica e virtualmente promossa in serie C”.