Reggina, Brunetti e la satira del reggino: “hanno sacrificato la squadra e si danno le colpe a vicenda”

La satira dell'Anonimo reggino punge Paolo Brunetti in merito alle ultime dichiarazioni sulla Reggina

Affilata anche a Pasqua, la satira dell’Anonimo reggino che non risparmia una stoccata al vicesindaco Paolo Brunetti, recentemente tornato a parlare della Reggina. Il principale responsabile della cessione societaria a Ballarino, il ‘firmatario’ dei 10 anni di onestà e strutturata Serie D, è tornato a spostare l’attenzione sulle colpe di chi ha fatto finire la squadra nell’attuale categoria, come se quanto accaduto nei 3 anni successivi, in cui la Serie D è stata riconfermata senza neanche raggiungere, per 1 misero minuto, il primo posto in classifica, vadano messi in secondo piano.

Il solito giochetto tra la speranza del futuro, la minimizzazione delle responsabilità e il gettare fumo negli occhi dei tifosi spostando l’attenzione su altri, fantomatici, ‘colpevoli’. E intanto, sono gli stessi tifosi a farsi il sangue amaro. Intanto, nella vignetta, a Ballarino “Lo chiamavano Trinità“. L’augurio è che non ci sia anche un sequel.

Cordialissimo direttore di StrettoWeb, dopo le parole rilasciate dell’Assessore, sono sempre più convinto che hanno fatto il passo più lungo della gamba. Per non dare la società a chi poteva riportarla in gloria perché di “fazione” avversa, sacrificandola per il mero piacere, tentano ancora di darsi la colpa a vicenda, in modo sottile e subdolo. Ma chi ci va di mezzo, sono sempre i tifosi. Sperando che non ci sia un sequel…“, il messaggio allegato alla vignetta.