Raid di Israele in Libano, l’Iran minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz. Trump: “non incluso in accordo”

L'Iran minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz se Israele non ferma i raid sul Libano: Trump, di tutta risposta, precisa che il Libano non fa parte degli accordi

L’Iran ha minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz dopo l’attacco di Israele in Libano. Se il cessate il fuoco in vigore viene violato, “il regime sionista ne sarà responsabile e puniremo l’aggressore. La calma derivata dalla riapertura guidata dello Stretto di Hormuz finirà rapidamente“, ha messo in guardia un funzionario di alto rango della sicurezza iraniana a Press Tv a condizione di anonimato.

Il mondo sta assistendo alla violazione “da parte del regime sionista” di un cessate il fuoco “fragile e temporaneo“, ha proseguito il funzionario, sottolineando che l’Iran “potrebbe passare in qualsiasi momento a una difesa su larga scala“.

Sempre secondo la fonte, violando la tregua Tel Aviv “sta aumentando il costo dell’accordo per gli Stati Uniti. Ora è il momento che il Paese mediatore intervenga e metta questo regime aggressivo al suo posto“.

L’Iran ha informato i mediatori regionali che la sua partecipazione ai negoziati con gli Usa previsti venerdì a Islamabad è vincolata allo stop dei raid israeliani sul Libano.

Di tutta risposta, il presidente Trump sottolineato che il Libanonon è incluso” negli accordi sul cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, definendo i raid israeliani di queste ore su Beirut sono “scaramucce”. Lo ha detto Donald Trump parlando con la radio Pbs e precisando che il Libano è stato escluso “a causa di Hezbollah“. Alla domanda su quale sia la sua posizione sui raid devastanti di oggi sulla capitale libanese, il presidente americano ha risposto che “non fanno parte dell’accordo, lo sanno tutti, sono una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo“.