La Diocesi di Locri-Gerace rende noto il Messaggio Pasquale 2026 di S.E. Mons. Francesco Oliva, un testo intenso e ricco di speranza, che invita le comunità della Locride a lasciarsi raggiungere dalla luce del Risorto in un tempo segnato da sfide sociali, economiche e spirituali. Mons. Oliva apre il suo messaggio con l’annuncio pasquale “Cristo è risorto!”, auspicando che esso possa risuonare nelle case, nei paesi costieri e nelle aree interne spesso segnate da solitudine e abbandono. Il Vescovo condivide inoltre la gioia dell’incontro avuto lunedì santo con Papa Leone XIV, definito “un padre e pastore vicino, attento e rispettoso“. Al Santo Padre sono stati donati un’ampolla di profumo di bergamotto, simbolo della nostra terra e dell’olio del sacro crisma, e una Croce di Polsi lavorata a mano, segno della profonda devozione mariana del popolo della Locride.
“Il Papa – riferisce Mons. Oliva – ha manifestato sincero interesse per la nostra realtà e per la pietà popolare, riconoscendone il valore e incoraggiando a un cammino di evangelizzazione che renda la fede sempre più matura e autentica. Il Santo Padre ha invitato la Chiesa locale a restare unita nella preghiera e nella carità operosa, assicurando la sua benedizione e la sua vicinanza. Nel suo messaggio, il Vescovo affida alla Pasqua il desiderio di una pace vera e duratura per il mondo e per la nostra terra, chiedendo che la luce del Risorto illumini le ferite della Locride: la mancanza di lavoro, le difficoltà economiche, l’emigrazione, la violenza e ogni forma di illegalità”.
“Quando il buio sembra più fitto – scrive – il Signore Risorto irrompe con la forza della vita nuova e apre cammini di speranza. Nessuna situazione è senza via d’uscita“. Un appello particolare è rivolto ai giovani, invitati a non rassegnarsi e a diventare protagonisti di un futuro più giusto: “Questa terra ha bisogno della vostra passione e del vostro coraggio“.
Mons. Oliva richiama poi le parole profetiche di San Giovanni Paolo II – “Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!” – sottolineandone l’attualità e invitando tutti a non chiudere il cuore al Redentore, presente nelle strade, nei luoghi di lavoro, nelle sofferenze e nelle speranze della gente. Il messaggio si conclude con l’affidamento alla Vergine Maria, donna della Pasqua, e con la benedizione del Vescovo a tutta la comunità diocesana.


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