Palmi, presentato il Festival Nazionale di Diritto e Letteratura | INFO

“Una casa dove abitano tutti”: il Mediterraneo al centro della XIII edizione del Festival Nazionale di Diritto e Letteratura “Città di Palmi”

Pensare il Mediterraneo non come spazio da osservare ma come realtà da abitare e, più d’ogni altra cosa, da ripensare. È da questa tensione culturale e civile che prende forma la tredicesima edizione del Festival Nazionale di Diritto e Letteratura “Città di Palmi”, che quest’anno affronta un tema quanto mai attuale con un titolo particolarmente evocativo: “Una casa dove abitano tutti. Pensare mediterraneo tra letteratura e diritto”.

Presentata oggi la nuova edizione

Oggi, lunedì 13 aprile 2026, nella Sala Consiliare del Comune di Palmi “Domenico Antonio Cardone”, è stata presentata ufficialmente la nuova edizione del Festival alla presenza di Antonio Salvati, presidente dell’associazione organizzatrice dell’evento, dell’avvocata Mimma Sprizzi, del Presidente del Consiglio Comunale di Palmi avv. Francesco Cardone, del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palmi avv. Angelo Rossi, del professor Daniele M. Cananzi e dell’avvocata Mariairene Negrini del CPO – Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palmi.

Interventi

L’ampio programma della manifestazione è stato illustrato in tutti i suoi aspetti dai vari interventi.

Il prof. Cananzi, responsabile scientifico del festival, ha tratteggiato gli interrogativi più importanti che caratterizzeranno un tema così attuale, concludendo con la suggestiva considerazione per la quale il Mediterraneo si può trovare, in fondo, nello sguardo di ognuno di noi come elemento essenziale della nostra formazione culturale.

L’avv. Cardone ha sottolineato la continuità della co-organizzazione del Comune di Palmi e l’importanza di una delle novità dell’edizione 2026 costituita da una nuova sessione – denominata Festival Kids – dedicata agli studenti delle scuole medie e agli alunni delle elementari.

Il Presidente del COA Palmi avv. Rossi ha messo in evidenza come l’associazione organizzatrice dell’evento possa contare sulla larghissima partecipazione di avvocate e avvocati, chiara espressione della convinta apertura della categoria all’impegno sociale e culturale.

Importanti anche le considerazioni dell’avv. Negrini sulla mediterraneità come espressione di una cultura aperta al rispetto delle differenze, anche e soprattutto sul piano giuridico contro ogni forma di discriminazione.

Antonio Salvati, ideatore del festival, ne ha sottolineato la natura provocatoriamente scomoda, volto com’è a dare spazio a valori mediterranei oggi poco considerati come la lentezza, la condivisione, il gusto della dialettica priva di aggressività.

La moderazione dell’avv. Sprizzi ha consentito di individuare e cogliere con chiarezza un percorso comune tra i diversi interventi, che è il rispetto dell’Altro in ogni forma ed espressione contro ogni luogo comune e narrativa imposta – il Mediterraneo come emergenza, come pericolo e non come opportunità – che è la vera cifra dell’edizione 2026 della manifestazione.

Obiettivo

L’obiettivo del Festival è interrogarsi sulla natura stessa del Mediterraneo, e chiedersi quindi se sia ancora soggetto della storia o soltanto il luogo in cui la storia accade. I numerosi eventi in programma tenteranno soprattutto di comprendere se sia possibile elaborare oggi un autentico “pensiero mediterraneo”, in quanto tale capace di abitare la pluralità, accettare la complessità senza ridurla e costruire uno sguardo alternativo rispetto all’omologazione contemporanea trasformando il diritto non in un semplice sistema astratto di norme, ma in una pratica di convivenza e in uno strumento di mediazione tra differenze.

Programma

Il viaggio prende avvio mercoledì 15 aprile con la consueta sezione Festival On the Road / School, che coinvolgerà numerosi istituti del territorio: il Liceo “N. Pizi” di Palmi, il Convitto Nazionale “T. Campanella” e il Liceo “Campanella-Frangipane” di Reggio Calabria, l’I.I.S. “R. Piria” di Reggio Calabria, il Polo Liceale “M. Guerrisi – V. Gerace” di Cittanova, il L.I.S. “G. F. Gemelli Careri” di Taurianova, il Liceo Scientifico di Oppido Mamertina, il Liceo “G. Rechichi” di Polistena, l’I.I.S. “P. Galluppi” di Tropea, l’I.I.S. “L. Nostro – L. Repaci” di Villa San Giovanni e l’I.T.I.S. “M. M. Milano” di Polistena, portando il tema del Mediterraneo contemporaneo direttamente tra gli studenti. A seguire, il Festival approda anche all’università coinvolgendo prestigiosi atenei su tutto il territorio nazionale, dalla LUISS di Roma all’Università di Torino, dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale all’Istituto Universitario Pratesi.

Giovedì 16 aprile all’Università Mediterranea di Reggio Calabria sarà il momento dell’altrettanto consueta sezione denominata “Aspettando il Festival”, presieduta e moderata dal prof. Daniele M.Cananzi, responsabile scientifico della manifestazione. In tale ambito la sessione mattutina denominata “I linguaggi e le traduzioni” vedrà gli interventi, tra gli altri, di Maria Paola Mittica e di Alberto Vespaziani, mentre nel pomeriggio la sessione “Interculturalità del mondo sconfinato” coinvolgerà studiosi come Mario Ricca, Fabio Franceschi e Angela Busacca.

Venerdì 17 aprile il Festival entrerà finalmente nel vivo a Palmi, nella Sala Congressi dell’Hotel Stella Maris, con la sessione inaugurale dal titolo “Una porta senza casa è una casa senza porte”. Tra gli ospiti Joshua Evangelista, giornalista e scrittore, e Insaf Dimassi, attivista e ricercatrice, con un contributo per immagini di Francesco Piobbichi, artista e disegnatore impegnato sui temi delle migrazioni. A moderare gli interventi sarà il magistrato Ilario Nasso.

Nel pomeriggio, alle ore 15.30, uno degli appuntamenti più attesi: il “Processo al Mediterraneo”, presso l’Aula Scopelliti del Tribunale Penale di Palmi. Andrà quindi in scena – è il caso di dirlo – un dibattimento simbolico che vedrà l’accusa sostenuta dal magistrato Antonio Salvati, ideatore del Festival, la difesa affidata al noto attore Patrizio Rispo e il ruolo di giudice ricoperto da Roberta Grazia Leotta dell’Università Cattolica di Milano.

Sabato 18 aprile si torna all’Università Mediterranea con una sessione – denominata “La pesca nel Mediterraneo tra letteratura e diritto” – interamente dedicata all’Avvocatura, già presente in virtù del patrocinio dei Consigli dell’Ordine di Palmi, Reggio Calabria e Vibo Valentia, con la prestigiosa partnership del Consiglio Nazionale Forense.
Nel pomeriggio della stessa data il Festival conclude la sua prima fase a Palmi, presso Villa Repaci, con “La grammatica della gioia mediterranea”: uno stimolante e originale dialogo tra parole e musiche che vedrà protagonisti Isabella Camera d’Afflitto, docente e studiosa di letteratura araba, e Vaggelis Merkouris, musicista e polistrumentista.

Eventi speciali

Il programma della manifestazione si estende però anche oltre le giornate centrali, con una serie di eventi speciali: l’8 maggio “Calabria Law and Humanities: Corrado Alvaro” con Simona Izzo; il 15 maggio, a Palmi, “Mediterraneo Express” con Giuseppe Cederna, attore e narratore indimenticabile protagonista del film di Gabriele Salvatores premiato con l’Oscar nel 1992; il 23 maggio “Mediterraneo, eterno femminile e diritto” con Caterina Caparello, scrittrice e giornalista; e il 30 maggio “Anno domini 2026: a cosa servono (ancora) i classici?”, con Daniele Ventre, curatore e traduttore di opere classiche.
Grande attenzione è riservata alle nuove generazioni. Il percorso dedicato ai più giovani si è aperto già nel mese di marzo con il Festival Kids, articolato tra scuole, Tribunale e Università Mediterranea, in collaborazione con il Kiwanis Club Palmi Piana di Gioia Tauro, attraverso laboratori, attività progettuali e momenti di restituzione pubblica.

Cineforum dell’Università Mediterranea

Ad arricchire il programma anche il cineforum dell’Università Mediterranea, realizzato in collaborazione con il Circolo del Cinema Zavattini, con proiezioni dedicate al Mediterraneo e alle sue rappresentazioni, tra cui “Il mare nascosto” di Luca Calvetta e “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre”? di Billy Wilder. In questo intreccio di incontri, voci e prospettive, il Festival Nazionale di Diritto e Letteratura “Città di Palmi” rinnova la propria vocazione: raccontare un Mediterraneo che non è nostalgia né emergenza, ma spazio vivo della complessità. Un luogo in cui il diritto diventa pratica di relazione, la letteratura strumento di comprensione e il pensiero un esercizio di apertura. Perché “pensare mediterraneo” significa probabilmente proprio questo: abitare il confine senza semplificarlo, riconoscere l’altro senza ridurlo, costruire una casa comune capace di accogliere tutte le differenze.