Oltre l’ideologia, oltre la mera politica. Come Elly Schlein si è elevata dalla vergogna dei compagni

Elly Schlein esprime solidarietà a Meloni e mette l'Italia al primo posto, oltre l'ideologia politica: un gesto che eleva il leader del PD dalla vergognosa melma di M5S e AVS

E’ accaduta una cosa gravissima e voglio esprimere la più ferma condanna, che sono certa sarà unanime in quest’aula, per l’attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per aver doverosamente espresso solidarietà a papa Leone XIV. Voglio dire che l’Italia è un Paese libero e sovrano e che la nostra Costituzione è chiara: l’Italia ripudia la guerra. Nessun capo di Stato straniero può permettersi di attaccare o minacciare o può mancare di rispetto al nostro Paese e al nostro governo. Siamo avversari in quest’aula ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani e non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese. Chiediamo su questo davvero una condanna unanime“. Complimenti a Elly Schlein.

No, non siamo impazziti. Su StrettoWeb cerchiamo di far capire, in ogni articolo, che la politica deve essere coerente, denunciamo le ipocrisie e le storture pratiche, morali e di pensiero. E sappiamo riconoscere quando un leader politico, al netto delle sue idee condivisibili o meno rispetto alla nostra linea editoriale e alle nostre posizioni, si comporti realmente da leader e agisca con correttezza e rispetto verso il ruolo istituzionale e politico che rappresenta.

Dunque, complimenti sinceri a Elly Schlein. Perchè quello che ha fatto ieri in Parlamento sarebbe scontato e banale in una normale democrazia, ma non in Italia, non com’è inteso il concetto di opposizione nella politica italiana, non come lo estremizza la sinistra: un’opposizione distruttiva anzichè costruttiva, in cui “Meloni è fascista come Orban”, “è amica di Trump”, “è complice del genocidio di Gaza”, “non fa niente per l’Ucraina”, “fa alzare i prezzi dei carburanti” è colpevole di questo e di quell’altro.

Una solidarietà tutt’altro che scontata

In questo contesto, Elly Schlein ha avuto il coraggio e la schiena dritta nel mettere da parte l’ideologia, di porre il PD e le divisioni politiche in secondo piano, e di esprimere la propria solidarietà a Giorgia Meloni per l’attacco di Donald Trump. Una solidarietà espressa senza se e senza ma, senza premesse, senza aggiunte successive, senza note a margine. Una solidarietà politica, umana, anche femminile se vogliamo (pur senza ostentarlo). Tutt’altro che dovuta, tutt’altro che logica nelle dinamiche della politica moderna.

Schlein ha parlato di stato sovrano (lei, di sovranismo…), ha parlato di “nostro Governo” riconoscendo come proprio, in quanto italiana, il governo Meloni, della destra, quello al quale da politico fa opposizione, ma che da cittadina riconosce nel pieno esercizio della democrazia. Schlein ha anche chiesto una condanna unanime, prendendosi gli applausi della destra intera, del PD e di una parte della sinistra parlamentare. Ecco, a voler trovare il pelo nell’uovo, forse ha peccato di ingenuità. Ha pensato che fosse scontato che la condanna sarebbe stata appoggiata anche da quelli che vorrebbero fare il campo largo con lei, ma che chiedono anche le primarie, nonostante il PD li surclassi in termini di voti e popolarità nell’elettorato. Come detto, non è per nulla scontato quanto successo.

La vergogna di M5S e AVS

Schlein si è elevata, ha dato l’esempio, ha dimostrato, al netto della condivisibilità del suo pensiero e delle sue battaglie, di avere delle idee, di volerle portare avanti e di saper distinguere la corretta priorità da dare a valori, ideologia politica e bene del proprio Paese. Intorno a lei, una melma di frecciatine, insulti belli e buoni, solidarietà di facciata poi rimangiata.

Giuseppe Conte, che nella sua parentesi politica è stato capace di fare un governo con la Lega e subito dopo con il PD, di fare il sovranista con Trump e ora di puntargli il dito contro, ha definito Meloni fra i “servi sciocchi, che persino i padroni poi li prendono in giro. Solidarietà all’Istituzione ma Meloni ha portato avanti l’alleanza partitica tra destre sovraniste che poi fatalmente vanno in corto circuito“.

Angelo Bonelli, inizialmente, ha espresso solidarietà, poi ha fatto retromarcia: “Meloni è arrivata tardi, non si può non pensare che lo abbia fatto per opportunismo. Con la sconfitta di Orbán sta cominciando a crollare l’internazionale nera che ha come punti di riferimento Netanyahu e Trump che a loro volta stanno crollando con la loro folle logica della guerra“.

Da Nicola Fratoianni il punto più basso: ha paragonato la Meloni a un topo.Il presidente degli Stati Uniti dovrebbe sapere che quando la nave affonda… i topi scappano. – ha dichiarato – Eh si, le guerre illegali, la continua violazione del diritto internazionale cominciano a incrinare una destra mondiale che sembrava invincibile. Il problema è che Meloni, di fronte ai primi segnali di cedimento dell’Internazionale nera, sta capendo che tutto questo non le fa bene, e sta cercando di smarcarsi dall’imbarazzante amico di Washington“.

Dimostrando tanta pochezza, incapacità di mettere l’Italia al primo posto rispetto ai propri partiti e ai propri tornaconti elettorali, MS5 e AVS hanno preferito attaccare Meloni senza nemmeno potersi nascondere dietro il piccolo alibi di avere davanti un presidente USA della loro stessa parte politica, in quanto Trump è quanto di più opposto ci sia a Conte, Bonelli e Fratoianni.

E quindi, la sinistra si scopre ancora divisa, ma Schlein si consolida come unica leader non solo dell’opposizione, ma anche come futuro premier nel caso in cui gli italiani decidano per l’alternanza politica rispetto al governo attualmente in carica.