Negoziati USA-Iran, Trump annuncia: “molte bombe inizieranno a cadere”. Ma è pronta la firma a Islamabad!

Secondo Donald Trump, nella giornata di domani USA e Iran dovrebbero firmare un accordo ufficiale sulla tregua con novità su Hormuz e nucleare. Il presidente USA però, non nasconde la prospettiva di una pioggia di bombe in caso di mancato accordo

Non ho nessun problema ad incontrarli, se vogliono incontrarsi, noi abbiamo persone molto capaci, ma io non ho problemi ad incontrarli“. È quanto dichiarato da Donald Trump, ai microfoni del New York Post, in merito alla sua disponibilità a incontrare la leadership iraniana nel caso che se ne creasse l’opportunità. Certo, resta il dubbio su chi sia, attualmente, la “leadership iraniana”. Trump ha risposto: “abbiamo idee abbastanza chiare, e pensiamo che stiamo negoziando con le persone giuste“. E riguardo al negoziato ribadisce la richiesta non negoziabile: “si devono liberare delle armi nucleari, è molto semplice, non ci devono essere armi nucleari“.

Ma con la scadenza della tregua di due settimane alle porte, il tycoon dice di “non voler entrare nei dettagli in questo momento” di quello che succederebbere se Teheran non accetta le sue condizioni. “Lo potete immaginare, non sarebbe bello”, ha concluso.

Maria Bartiromo, giornalista di Fox News, ha reso noto che Trump ha affermato che “domani sera in Pakistan. Mi ha detto che si aspetta che l’Iran firmi un accordo domani sera in Pakistan e che tutti i punti sono stati ormai negoziati. Tuttavia, il presidente ha aggiunto che, se non firmeranno l’accordo, gli Stati Uniti faranno saltare in aria in Iran tutte le centrali elettriche e molto altro“, ha dichiarato la giornalista.

Il presidente – ha proseguito – mi ha detto pochi istanti fa che dovrebbe essere una cosa ‘rapida’ perché il negoziato è concluso, che hanno cercato di tirarsi indietro sull’accordo ma ora non lo faranno più“.

Rispondendo alla giornalista di Pbnews che gli ha chiesto una conferma sulla presenza dell’Iran ai negoziati in Pakistan, Trump ha rivelato: “non saprei, dovrebbero esserci, se non ci saranno va bene lo stesso”. Se si dovesse arrivare alla scadenza della tregua senza una sua estensione “allora molte bombe cominceranno a cadere“. Il presidente ha ribadito poi che gli americani ci saranno: “noi abbiamo accettato di esserci, sebbene loro dicono di no, ma era una trappola“.