Messina, polemica sulla cittadinanza onoraria al colonnello Dibenedetto. Carbone e Calabrò: “merita, ma la delibera è da rifare”

Messina: la proposta è stata portata avanti dal commissario straordinario Mattei, che ha ripreso un’iniziativa già avviata dalla precedente amministrazione, facendola propria

Si accende il dibattito in Consiglio comunale a Messina sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria al colonnello Dibenedetto, Capo di Stato Maggiore della Brigata Aosta, figura riconosciuta per il suo alto senso del dovere e l’impegno dimostrato sul territorio. La proposta è stata portata avanti dal commissario straordinario Mattei, che ha ripreso un’iniziativa già avviata dalla precedente amministrazione, facendola propria. Tuttavia, nonostante il riconoscimento unanime nei confronti della figura del colonnello, la delibera ha sollevato diverse perplessità tra i consiglieri tanto che, il presidente di turno, Mirko Cantello, ha deciso di ritirarla. La discussione sarà raggiornata.

Dubbi sulla delibera di Carbone (Fdi) e Calabrò (Pd)

A esprimere dubbi è stato il consigliere Carbone (Fdi), che ha evidenziato criticità nel testo: “non si comprende fino in fondo il contenuto della delibera, le motivazioni devono essere chiarite e meglio articolate”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di maggiore precisione.

Sulla stessa linea anche il consigliere Calabrò (Pd), che ha richiamato l’importanza della forma negli atti istituzionali: “la forma è sostanza. Qui c’è qualcosa che non quadra. La persona è assolutamente meritevole, ma proprio per questo dobbiamo valorizzarla al meglio. Le motivazioni devono essere all’altezza del riconoscimento che vogliamo attribuire”.