Operazione antimafia nella notte a Palermo dove carabinieri del Reparto operativo e agenti di polizia della squadra mobile e dello Sco, coordinati dalla procura, diretta da Maurizio de Lucia, hanno fermato 32 indagati nei quartieri Brancaccio e Sperone accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e spaccio di droga. Nel corso della notte sono state eseguite numerose perquisizioni anche con l’ausilio dei vigili del fuoco che hanno aperto diversi magazzini e box. Perquisizioni anche in una impresa funebre della zona. Durante le indagini alcuni imprenditori taglieggiati hanno collaborato e sono state ricostruite diverse richieste di pizzo agli esercenti. L’organizzazione aveva anche acquistato alcune case bandite per fallimenti facendo andare deserte le aste.
Oltre all’esecuzione dei fermi, sono in corso numerose perquisizioni personali e locali disposte dall’autorità giudiziaria ed è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo riguardante aziende, immobili, conti correnti in relazione a ipotesi di autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Nel corso delle indagini, si era proceduto all’arresto in flagranza di 6 soggetti, all’esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di ulteriori 2 persone, nonché al sequestro di 5 pistole, di 1 fucile a pompa, di 1 carabina, di 2 mazze chiodate, di 3 chili di hashish e della somma in contanti di circa 13.000 euro, elementi che confermano la concreta pericolosità dei soggetti coinvolti e l’attuale capacità operativa del sodalizio. Nell’operazione sono stati impiegati oltre 450 uomini inclusi Nuclei Investigativi, gruppi di Palermo e Monreale, Squadre di intervento operativo (Sio), Aliquote di primo intervento (Api), unità cinofile e il 9° nucleo elicotteri, personale del reparto prevenzione crimine di Sicilia e Calabria, della polizia scientifica, unità cinofile e un elicottero del IV reparto volo.
Mafia: Russo (Fdi): “apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine”
“Esprimo il mio apprezzamento per l’operazione antimafia condotta dalle forze dell’ordine tra i quartieri Sperone e Brancaccio a Palermo, che ha portato all’esecuzione di oltre trenta misure restrittive. L’intervento assesta un ulteriore e duro colpo alla criminalità organizzata“. Lo dice Raoul Russo, senatore di Fratelli d’Italia, componente della Commissione Antimafia e coordinatore provinciale del partito. “Un ringraziamento va anche alla Direzione distrettuale antimafia, guidata da Maurizio de Lucia, per il coordinamento dell’operazione. Questi arresti – conclude Russo – ribadiscono quanto sia alta l’attenzione da parte delle forze dell’ordine che proseguono, con determinazione, il loro lavoro che porterà a sconfiggere la criminalità organizzata“.
Lagalla: “operazione antimafia a Palermo è un segnale forte”
“Esprimo apprezzamento e compiacimento per la vasta operazione antimafia condotta all’alba nei quartieri di Sperone e Brancaccio, che ha portato al fermo di numerosi soggetti accusati di gravi reati legati alla criminalità organizzata. Questa operazione rappresenta un segnale forte e concreto della presenza dello Stato sul territorio e della determinazione con cui si continua a contrastare ogni forma di illegalità e sopraffazione mafiosa. Il lavoro sinergico e instancabile delle forze dell’ordine ha consentito di colpire un’organizzazione radicata e pericolosa, restituendo fiducia e sicurezza ai cittadini onesti. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica di Palermo, guidata da Maurizio De Lucia, per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati nel corso delle indagini e nella fase esecutiva dell’operazione. Desidero esprimere un plauso particolare agli investigatori che, anche grazie alla collaborazione di imprenditori che hanno scelto di denunciare, sono riusciti a ricostruire un sistema criminale basato su estorsioni, traffico di droga e controllo del territorio. È anche grazie a questi atti di coraggio civile che Palermo può continuare il suo percorso di riscatto“. Lo ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.


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