Si è concluso con esito positivo l’intervento di soccorso che ha permesso di mettere in sicurezza un gruppo di turisti stranieri, tra cui due minori, rimasti isolati nei pressi del torrente Caprino, nel territorio del comune di San Fratello, a causa dell’improvviso innalzamento del livello dell’acqua. La richiesta di intervento è pervenuta alla Centrale Operativa del 118, che ha immediatamente attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (CNSAS). Tecnici delle stazioni Etna Sud ed Etna Nord, già impegnati in un’altra operazione ad Acireale, sono partiti immediatamente verso l’area indicata.
Contestualmente è stata attivata anche la squadra forre del Soccorso Alpino, specializzata in interventi in ambiente acquatico. Le operazioni di soccorso si sono svolte in sinergia con il personale del SAGF, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri della stazione di San Fratello e del Corpo Forestale. Per consentire il recupero in sicurezza delle persone isolate sull’altra sponda del torrente, un tecnico del Soccorso Alpino è stato verricellato oltre il corso d’acqua mediante l’elicottero dei Vigili del Fuoco, così da predisporre le operazioni di evacuazione.
Turisti trasferiti uno alla volta
I turisti sono stati trasferiti uno alla volta da una sponda all’altra attraverso una teleferica, con l’ausilio di un gommone, in condizioni rese particolarmente difficili dalla forza della corrente. Una volta messi in sicurezza, i componenti del gruppo sono stati trasportati con mezzi fuoristrada lungo diversi chilometri di pista, fino a raggiungere la viabilità ordinaria, dove erano presenti numerose ambulanze del 118 per gli accertamenti sanitari del caso.
Operazione di soccorso conclusa e salvate 29 persone
Si è conclusa la complessa operazione di soccorso condotta dai Vigili del fuoco del Comando di Messina nella zona di San Fratello. Grazie a una manovra di altissima specializzazione tecnica, le squadre di soccorso sono riuscite a trarre in salvo ben 29 persone, tra cui 2 bambini, rimaste isolate a causa dell’improvvisa e violenta piena di un torrente. L’intervento ha richiesto l’impiego dei Soccorritori Fluviali Alluvionali (SFA), personale addestrato a operare in scenari acquatici estremi. Di fronte alla forza della corrente, che rendeva impossibile l’attraversamento, gli specialisti hanno messo in atto una manovra di soccorso nota come “Telfer”.
L’allestimento della Telfer, un complesso sistema di funi e carrucole teso tra le due sponde per la movimentazione, controllata e in sicurezza, del gommone da soccorso, ha permesso di vincere la resistenza del flusso idrico e di creare un “ponte” sicuro per l’evacuazione. Questa tecnica, che richiede precisione e un coordinamento perfetto tra gli operatori, ha consentito di fare spola tra le rive, recuperando uno a uno tutti i civili coinvolti. Il salvataggio dei due bambini, avvenuto nelle fasi più concitate dell’operazione, ha rappresentato il momento di massima emozione.
L’intero dispositivo di soccorso, che ha visto operare in perfetta sinergia le squadre territoriali e i nuclei specialistici, tra cui il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (CNSAS), tecnici delle stazioni Etna Sud ed Etna Nord, il Corpo forestale, personale sanitario e protezione civile, ha ricevuto il plauso delle autorità locali e della cittadinanza per la rapidità e l’efficacia dimostrate in uno scenario di estremo pericolo.
E’ intervenuto anche il reparto volo VF di Catania con l’elicottero drago 142 con a bordo gli elisoccorritori. Il Drago 142 ha garantito il supporto logistico verricellando sul posto un operatore e i materiali per una teleferica. Il sistema è stato fondamentale per oltrepassare il fiume e completare il salvataggio in totale sicurezza.
Salvataggio sulle Madonie
Concluso l’intervento sui Nebrodi, la Compagnia Carabinieri di Cefalù (Pa) ha attivato i Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Stazione Palermo per soccorrere due scialpinisti sul Pizzo Carbonara (1979 m), la cima più alta del massiccio delle Madonie. I due scialpinisti erano partiti in mattinata dalla località “Battaglietta”, nei pressi di Piano Battaglia, per salire in cima a Pizzo Carbonara. In fase di discesa, a causa delle pessime condizioni meteorologiche, hanno sbagliato il versante di discesa puntando verso Castelbuono. La chiamata di soccorso è stata pertanto trasferita al Soccorso Alpino (CNSAS). Immediatamente da Castelbuono e da Petralia Sottana sono partiti Tecnici del Soccorso Alpino, che hanno raggiunto rapidamente i due scialpinisti per condurli a valle in sicurezza.





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