Alla fine ha deciso di scendere in campo anche Reggio Futura. Nel contesto di una campagna elettorale che si stava mantenendo su toni sereni e “nobili”, lontana dalle polemiche e dai veleni di questi anni, ci ha pensato lui, il protagonista per eccellenza di questa “modalità”, Giuseppe Falcomatà, a “inquinare” il dibattito politico ed elettorale cittadino. Un dibattito che vuole contenuti e non polemiche. Con il suo post intriso di propaganda e non solo, però, ha sollevato un polverone che ha provocato la risposta di Cannizzaro e non solo. Reggio Futura, storico movimento reggino e ora tra le liste a supporto di Cannizzaro, ha deciso di indire una conferenza stampa per rispondere – punto su punto – alle dichiarazioni dell’ex Sindaco, soprattutto per quanto concerne la gestione del bilancio comunale ai tempi delle consiliature Scopelliti.
A presiedere la stessa, fornendo alla stampa documentazione attestante i fatti, è Italo Palmara, massimo rappresentante del movimento Reggio Futura. “Noi siamo a Reggio Calabria, che non è una città normale. In una città normale, un’Amministrazione, una fazione politica che ha guidato la città per 12 anni, oggi dovrebbe condurre una campagna elettorale basata sul racconto di quanto fatto. Viceversa, l’Opposizione dovrebbe stimolare il confronto, criticare l’operato. La parte più aggressiva, insomma, dovrebbe essere rappresentata dall’Opposizione. Qui a Reggio Calabria, e non è la prima volta, succede l’esatto contrario, ed era già successo nel 2020, con il noto slogan ‘Reggio non si Lega’, con la roba del forestiero, dello straniero, ma Minicuci è di Melito” esordisce Palmara.
“Le campagne elettorali per slogan, per buttare fango, gli avevano dato ragione e così hanno pensato di ripetere la stessa tattica anche oggi. Sanno benissimo spargere fango, è la loro specialità. Ma per quante balle e fake news ingannevoli siano state diffuse, pensavamo che a tutto ci fosse un limite, invece siamo andati oltre. Nel post di Falcomatà, delirante, si parla di 800 milioni di euro di debiti e di buco di bilancio, mentre loro avrebbero evitato il dissesto” aggiunge.
“800 milioni di euro? Falso come le borse di Prada che vendono alle bancarelle. Qualunque cittadino potrebbe tranquillamente verificare la falsità del dato. Sul sito sono pubblicati tutti i bilanci dell’ente. Basta andare al 2012, per vedere il bilancio pubblicato non da Arena, ma dai Commissari, il 30 aprile 2013. C’erano 110 milioni di disavanzo. Dunque, questi 800 da dove derivano? E’ un discorso inventato di sana pianta, è diffamazione. Fossi stato in Scopelliti o Arena, questi dati li avrei portati in Tribunale, altro che ‘lasciamo perdere’. Loro giocano sui termini, parlano di debito, ma è diverso dal disavanzo, lo fanno per confondere i cittadini. La voce da tenere in considerazione non è il debito, ma il risultato tra entrate e uscite. La loro balla è viscida, meschina, squallida” precisa Palmara.
“Dicono anche di aver risanato il bilancio comunale. Loro sono entrati a Palazzo San Giorgio nel 2014, e ovviamente usciranno, perché questo nervosismo è dovuto alla sconfitta, ma sconfesseremo anche questo semplicemente con le carte, con i fatti. Nel giugno 2015 loro certificavano che il bilancio ereditato dai Commissari era di -87 milioni, da 110 lo avevano portato a 87. Sapete a quanto è arrivato il disavanzo nel 2024? A 191 milioni. Ricapitolando: i Commissari portano il disavanzo da 110 a 87, Falcomatà lo eredita da quelle cifre e lo porta a 191, raddoppiandolo, nel 2024. Quindi sono due bugie clamorose, negano il falso” continua Palmara. Quest’ultimo, dati e carte alla mano, smonta la propaganda falsa e bugiarda di Falcomatà e dodici anni di narrazione utilizzati come alibi.
“Noi abbiamo chiesto il confronto, più volte, per anni, ma sono sempre scappati come conigli. Questa città vive nella menzogna e nessuno ormai potrà porre rimedio, ma che almeno ci sia permesso ristabilire la verità” aggiunge Palmara.











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