Lo Stretto di Messina diventa color ocra: lo Scirocco di Ulla “cancella” l’altra sponda e porta il deserto in città con la sabbia del Sahara | FOTO

Dopo una notte di paura con raffiche oltre i 60 km/h, lo Stretto di Messina è avvolto da una fitta nube di sabbia sahariana. Tregua domani, ma mercoledì arrivano le piogge

  • sabbia del sahara reggio calabria
    foto di Salvatore Dato © StrettoWeb
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Il panorama mozzafiato che solitamente si gode affacciandosi dalle ringhiere del centro storico è oggi solo un ricordo sbiadito. Reggio Calabria si è risvegliata sotto una cappa spettrale, vittima di un fenomeno meteorologico estremo che ha trasformato il paesaggio urbano in un lembo di deserto africano. La colpa è del ciclone afro-mediterraneo Ulla, una profonda area di bassa pressione che sta risalendo verso nord, trascinando con sé enormi quantità di sabbia del Sahara. Il risultato è una visibilità ridotta al minimo e un’aria carica di polvere sottile che ha ricoperto ogni cosa, dalle automobili ai monumenti simbolo della nostra città.

Una notte di paura: lo scirocco sferza Reggio Calabria con danni ingenti

Il peggioramento delle condizioni meteo era stato ampiamente annunciato, ma la violenza con cui il forte scirocco ha colpito durante la scorsa notte ha comunque colto di sorpresa molti cittadini. Le raffiche hanno superato stabilmente i 60 km/h in pieno centro, con punte ancora più elevate nelle zone collinari e lungo la costa ionica. La furia del vento ha provocato gravi danni in diversi quartieri: si segnalano cornicioni pericolanti, cartelloni pubblicitari divelti e numerosi rami spezzati che hanno invaso le carreggiate. I Vigili del Fuoco hanno lavorato incessantemente per tutta la notte per mettere in sicurezza le aree più colpite, mentre il sibilo costante del vento ricordava quanto fosse lontano il clima mite e sereno garantito dall’Anticiclone che ci aveva accompagnato fino a pochi giorni fa.

Il chilometro più bello d’Italia prigioniero di una nube giallastra

Con le prime luci dell’alba, la vera entità del fenomeno è diventata visibile a tutti. Quello che Gabriele D’Annunzio definì come il chilometro più bello d’Italia appare oggi irriconoscibile nelle immagini scattate lungo la via marina. Il Lungomare Falcomatà è immerso in una luce giallastra e soffusa, con la nube di sabbia sahariana che impedisce persino di scorgere la sagoma della Sicilia, solitamente vicinissima. Il contrasto tra l’eleganza architettonica dei lampioni liberty e il grigio-ocra del cielo crea un’atmosfera carica di suggestione, ma anche di disagio. Passeggiare lungo la costa oggi significa respirare l’odore acre della terra bruciata portata dal vento, mentre il mare appare mosso e cupo, privo dei suoi riflessi turchesi.

Dal caldo dell’anticiclone al tempo cupo e uggioso: cosa sta succedendo

Siamo passati bruscamente da una parentesi primaverile anticipata a una situazione di tempo cupo e uggioso che sembra non voler dare tregua. L’improvviso crollo della pressione atmosferica ha permesso al ciclone Ulla di risucchiare aria calda e polverosa dalle latitudini subtropicali, spingendola verso la Calabria. Nonostante l’aspetto minaccioso del cielo, la giornata odierna non è caratterizzata da piogge: la densità della polvere è tale da impedire la condensazione delle nubi in precipitazioni significative. Si tratta di un fenomeno di sospensione atmosferica che rende la giornata piatta e priva di luminosità, un netto peggioramento rispetto alla stabilità dell’Anticiclone della scorsa settimana che aveva fatto sperare in un inizio di stagione stabile.

Previsioni meteo: mercoledì e giovedì arriva la pioggia a ripulire l’aria

Secondo gli esperti meteo, la situazione rimarrà pressoché invariata per le prossime ventiquattr’ore. Anche per la giornata di domani, infatti, non sono previste precipitazioni di rilievo, e la sabbia del Sahara continuerà a dominare la scena sopra lo Stretto di Messina. Tuttavia, il quadro meteorologico è destinato a cambiare radicalmente con l’avvicinamento del fronte freddo associato al ciclone. Le piogge attese mercoledì e giovedì segneranno la fine di questa fase “africana”, portando un lavaggio naturale dell’atmosfera. Se da un lato l’acqua spazzerà via la polvere sospesa nell’aria, dall’altro si dovrà fare i conti con la “pioggia di fango”, inevitabile quando le gocce d’acqua intercettano lo strato di sabbia ancora presente in quota prima di toccare il suolo. Solo verso il fine settimana è previsto un ritorno a condizioni di cielo limpido su tutta la città di Reggio Calabria.