Un 17enne di origini egiziane è accusato dell’omicidio di Gabriele Vaccaro, il 25enne originario di Favara (Agrigento), morto dopo essere stato colpito con una coltellata al collo nella notte tra sabato e ieri, nel parcheggio dell’area Cattaneo, vicino al centro storico di Pavia. Il ragazzo è stato fermato dopo un lungo interrogatorio in Questura. Dalle immagini delle telecamere posizionate nella zona, è emerso che a colpire Vaccaro sarebbe stato solo il 17enne e non i due o forse tre ragazzi che erano con lui.
L’aggressione è avvenuta dopo che tra il 25enne e i suoi due amici e l’altro gruppo sarebbe scappata qualche parola di troppo sul conto di una ragazza. Un confronto che si è acceso fuori da un locale della movida pavese e si è trascinato fino al parcheggio, dove il 25enne – che lavorava in una società di logistica e viveva a Broni, nel Pavese – è stato colpito alla gola con un piccolo coltello o un cacciavite. Uno dei due amici di Vaccaro è rimasto lievemente ferito all’addome ed è stato trasportato in ospedale. Anche gli amici del 17enne sono stati sentiti a lungo dagli investigatori in Questura.
Omicidio in un parcheggio a Pavia, lutto cittadino a Favara per i funerali
“Ci sono momenti in cui il ruolo istituzionale deve cedere il passo alla nuda umanità, e questo è purtroppo uno di quelli. La tragedia che ha colpito il nostro giovane concittadino a Pavia ci lascia svuotati, impotenti, davanti a una violenza che non trova alcuna giustificazione“. Lo dice il sindaco di Favara (Agrigento) Antonio Palumbo, commentando l’omicidio di Gabriele Vaccaro a Pavia. “Non è solo una vita che si interrompe, è un ragazzo che viene derubato della propria luce. È la nostra comunità che perde un pezzo di futuro. Per testimoniare questa vicinanza, proclameremo il lutto cittadino per il giorno dei funerali” aggiunge. Cordoglio viene espresso anche dalla scuola calcio Favara academy. “Cresciuto calcisticamente nella nostra scuola – dice Favara academy – , abbiamo condiviso con lui momenti indimenticabili, fatti di passione, impegno e gioia. Gabriele era un ragazzo unico, per educazione, per le sue grandi doti calcistiche e soprattutto umane. Il suo sorriso, autentico e coinvolgente, resterà per sempre nei nostri cuori. È difficile accettare una perdita così grande“.


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