La Sicilia e la sfida sul ripopolamento dell’Isola con la scontistica sulle tasse

Incentivo per chi sceglie di trasferirsi in Sicilia: sconto fiscale per lavoratori, pensionati e imprenditori che portano il loro reddito in Sicilia

Spopolamento, fuga dei giovani, calo delle nascite: la Sicilia (ma anche le altre regioni) si trova da anni a fare i conti con un progressivo svuotamento demografico. In questo contesto la Regione Siciliana ha usato la leva fiscale per rendere l’Isola più attrattiva e incentivare il ritorno o l’arrivo di nuovi residenti. L’idea è semplice nella sua formulazione: alleggerire il carico fiscale per chi sceglie di vivere e lavorare in Sicilia. (rimborso dell’Irpef del 50% o 60% per tutti coloro i quali, dall’estero, si stabiliranno in Sicilia, trasferendo il proprio domicilio fiscale in un Comune dell’Isola). Gli sconti sulle tasse, da soli, rischiano infatti di non essere sufficienti ma bisognerebbe puntare sui servizi essenziali che siano più efficienti, infrastrutture, opportunità di lavoro e tanto altro ma comunque è una sfida che ha tanti lati positivi.

Dettagli della proposta della Regione Siciliana

La residenza in Sicilia dovrà essere mantenuta almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello del trasferimento. Nel caso di trasferimento in Comuni con meno di 5 mila abitanti, l’ammontare del contributo potrà salire fino al 60% dell’Irpef versata, altrimenti è al 50%, ma sempre entro i 100 mila euro l’anno per ciascuno dei tre anni di durata dell’intervento. Il contributo sarà riconosciuto dalla Regione a fronte dell’effettivo pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.