La satira del reggino: “cosa ne penserebbero Giunta, De Nava e Granillo di com’è ridotta Reggio Calabria?”

La satira dell'Anonimo reggino per un'amara riflessione: cosa ne penserebbero i grandi reggini del passato, e perfino la Fata Morgana, di com'è ridotta oggi la città?

Giuseppe De Nava, Oreste Granillo, Ignazio Vita, Corrado Alvaro. Cosa ne penserebbero i grandi del passato di com’è ridotta oggi Reggio Calabria? I detriti vicino Piazza De Nava, la Reggina in Serie D, il Campo Coni ridotto a un cantiere infinito. Perfino la Fata Morgana è costretta a specchiarsi fra i rifiuti. È l’amara riflessione che ha dato vita all’ultima vignetta dell’Anonimo reggino che riassume perfettamente lo stato dell’arte.

Cordialissimo direttore di StrettoWeb, mi stavo chiedendo, cosa direbbero i giganti che hanno costruito, sognato e raccontato Reggio se potessero camminare oggi per le sue strade? Giuseppe De Nava tra i detriti della sua piazza, Oreste Granillo davanti a un tempio del calcio in silenzio, Ignazio Vita in un campo scuola che sembra un cantiere infinito. E persino la Fata Morgana, costretta a specchiarsi nei rifiuti.

Non è solo nostalgia, è il peso di una domanda che Corrado Alvaro ci pone ancora oggi: stiamo lasciando che la disperazione vinca sull’onestà? Chiuderei con la speranza di Nicola Giunta, perché quel ‘giardino di fiori’ merita di tornare a parlare d’amore, e non solo di abbandono.”

Un’altra frase mi torna in mente… “damnatio memoriae”: Se distruggi il decoro, distruggi il rispetto per chi è venuto prima“.