La Corte d’Assise di Reggio Calabria, in primo grado, ha condannato a 15 anni e sei mesi, per omicidio e tentato omicidio, di carcere Francesco Putortì il macellaio che ha accoltellato nel 2024 un ladro per difendersi. I giudici hanno escluso la sussistenza delle attenuanti legate alla legittima difesa, sia nella forma domiciliare sia in quella putativa, come invece sostenuto dalla difesa di Putortì. I legali puntavano infatti a una diversa qualificazione giuridica del fatto, ipotizzando l’eccesso colposo di legittima difesa oppure, in alternativa, l’omicidio preterintenzionale.
“La difesa è sempre legittima”
Oggi in città sono comparsi numerosi manifesti con al centro lo slogan “La difesa è sempre legittima”, accompagnato dall’immagine di un uomo con il pugno alzato. In evidenza anche messaggi espliciti come “Chi si difende non è un criminale” e “Francesco libero”, chiaro segnale di solidarietà nei confronti del macellaio reggino. Non è la prima volta che il NFP si schiera al fianco del macellaio, non solo con manifesti, ma anche con l’organizzazione di una fiaccolata. In un video che riportiamo in basso, uno dei leader del gruppo politico, afferma: “è una vergogna infinita, nel silenzio più totale di tutti, noi non lasceremo Francesco da solo e nemmeno la sua comunità”.









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