In fiamme il furgoncino del Cirs di Messina | FOTO

Messina: il Cirs – Comitato Italiano Reinserimento Sociale Ets comunica che nella giornata di ieri, 6 aprile 2026, il proprio furgoncino è stato incendiato

  • Bruciato furgoncino Casa Famiglia Messina
  • Bruciato furgoncino Casa Famiglia Messina
  • Bruciato furgoncino Casa Famiglia Messina
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“Ieri il nostro furgoncino è stato distrutto da un incendio. Non conosciamo ancora la natura di quanto accaduto, ma sappiamo che non è un episodio isolato, era già successo tre anni fa. Lavorare ogni giorno accanto alle donne e ai bambini che accogliamo significa anche esporsi, assumersi responsabilità, affrontare situazioni complesse in cui, talvolta, il rischio è reale“, lo denuncia il Cirs – Comitato Italiano Reinserimento Sociale Ets di Messina. “Quel furgoncino era uno strumento di lavoro quotidiano, un aiuto concreto per rispondere ai bisogni delle donne e dei bambini che accompagniamo ogni giorno nel loro percorso. Condanniamo con fermezza ogni gesto che colpisce chi opera al servizio degli altri e dei più fragili, perché questo significa colpire un presidio di cura, dignità e speranza”, conclude il Cirs.

“Un vile atto che colpisce i più fragili”

Il candidato sindaco Antonella Russo e tutta la sua coalizione esprime “la più profonda e convinta solidarietà al CIRS (Comitato Italiano Reinserimento Sociale) di Messina, alla sua Presidente Maria Celeste Celi e a tutti gli operatori e volontari, a seguito del gravissimo episodio che ha visto l’incendio e la distruzione del furgoncino dell’associazione”. “Colpire il CIRS non significa soltanto danneggiare un veicolo o una proprietà privata; significa colpire direttamente un presidio di legalità e assistenza sociale nel nostro territorio. Quel mezzo rappresentava uno strumento indispensabile per le attività quotidiane a supporto di donne e bambini ospiti della casa famiglia, persone che già vivono situazioni di estrema vulnerabilità e che oggi vedono compromesso un servizio essenziale per la loro tutela e il loro inserimento”, spiega Russo.

“Ciò che desta maggiore allarme è la reiterazione di simili episodi: il fatto che un evento analogo si sia verificato già in passato non può essere considerato una semplice coincidenza. Per questa ragione, chiediamo con forza che venga fatta piena luce sulla dinamica dei fatti e, soprattutto, che venga verificata con estremo rigore la matrice del rogo. È necessario accertare se dietro questo gesto si celi una precisa volontà intimidatoria nei confronti di chi opera quotidianamente nel sociale, sfidando logiche di degrado e prevaricazione. Non si può permettere che il lavoro di chi si spende per il bene comune venga ostacolato dalla violenza o dal sospetto di ritorsioni legate all’attività stessa dell’ente. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e degli inquirenti affinché i responsabili siano identificati al più presto. Al contempo, facciamo appello alla Messina civile, alle istituzioni e al tessuto produttivo della città affinché non lascino solo il CIRS: la solidarietà deve tradursi in gesti concreti per permettere all’associazione di ripristinare immediatamente i propri servizi. Il CIRS non si ferma, e noi siamo al suo fianco. La violenza non può e non deve avere l’ultima parola“, aggiunge il candidato sindaco del centrosinistra.

Basile: “atto vile, si faccia piena luce”

“Condanniamo con assoluta fermezza quanto accaduto ai danni del CIRS di Messina, che nella notte ha subito un grave danneggiamento al pulminodell’associazione, strumento essenziale per lo svolgimento delle attività quotidiane a favore delle ospiti del centro. Un gesto vile che colpisce non solo un mezzo, ma un presidio fondamentale di solidarietà e supporto per donne e bambini in condizioni di fragilità”. Così il candidato Federico Basile interviene sull’episodio che ha colpito il Comitato Italiano Reinserimento Sociale.

“Confidiamo pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si possa fare al più presto chiarezza sulle cause dell’incendio – prosegue –. Desta forte preoccupazione il fatto che non si tratti del primo episodio ai danni di una struttura che rappresenta, per la nostra città, un autentico faro sociale e un punto di riferimento imprescindibile”. “Saremo sempre al fianco dell’attività portata avanti con impegno e dedizione dalla presidente Maria Celeste Celi, alla quale rinnoviamo oggi il nostro sostegno e la nostra vicinanza. Siamo consapevoli che chi opera per incidere su dinamiche disfunzionali della società affronta spesso percorsi complessi, non sempre lineari, fatti anche di ostacoli e momenti difficili. Ma siamo altrettanto certi che, anche questa volta, tali difficoltà potranno essere superate con determinazione e unità”. “Respingiamo con forza ogni forma di intimidazione e ogni atto vile contro chi, ogni giorno, si impegna concretamente per costruire un futuro diverso per Messina. Attaccare queste realtà significa colpire l’intera comunità”, conclude Basile.