Impianto di Lentini, Lombardo (Scn): “non è solo un problema di impianti, ma di responsabilità”

Impianto di Lentini, Lombardo (Scn): “non è solo un problema di impianti, ma di responsabilità. Penalizzati i Comuni virtuosi”

“La situazione che si è venuta a creare attorno all’impianto di Lentini non può essere liquidata come l’ennesima emergenza tecnica. Qui siamo davanti a una crisi strutturale che ha precise responsabilità politiche e gestionali”. Così l’On. Pippo Lombardo, componente della IV Commissione, interviene sulla grave criticità che sta mettendo in ginocchio oltre 150 Comuni siciliani, tra cui Taormina e tanti altri piccoli centri della fascia jonica, che proprio questa mattina si è trovata costretta a lunghe attese senza alcuna certezza sui tempi di conferimento.

“Scenario paradossale”

“Assistiamo a uno scenario paradossale: mentre decine e decine di Comuni restano bloccati, senza sapere quando potranno scaricare i rifiuti, c’è chi ha già risolto il problema con provvedimenti tampone. Il Comune di Catania, con una propria ordinanza, ha dirottato circa 200 tonnellate al giorno verso altri impianti, spostando semplicemente il problema altrove. Eppure – prosegue Lombardo – è da oltre due anni che denunciamo con chiarezza questa situazione. Non siamo di fronte solo a una carenza impiantistica, ma al fallimento di un modello di gestione dei rifiuti da parte delle grandi città metropolitane come Catania e Palermo, che continuano a registrare percentuali di raccolta differenziata estremamente basse, rispettivamente intorno al 30% e al 15%”.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una produzione eccessiva di rifiuto indifferenziato che manda in saturazione gli impianti esistenti, mettendo in crisi l’intero sistema regionale. A pagarne il prezzo sono, ancora una volta, i Comuni virtuosi, quelli che hanno investito sulla raccolta differenziata raggiungendo percentuali tra il 60% e l’80%, e che oggi si vedono negata persino la possibilità di conferire regolarmente. Non è accettabile che chi non ha fatto il proprio dovere trascini nel baratro chi invece ha rispettato le regole e investito in un modello sostenibile. Serve un’assunzione di responsabilità immediata da parte della Regione e delle grandi città, insieme a misure strutturali che riequilibrino il sistema e tutelino i territori virtuosi”, evidenzia.

“Perenne emergenza”

“La Sicilia non può continuare a vivere in una perenne emergenza rifiuti. Serve una strategia seria, basata su impiantistica adeguata, ma soprattutto su una gestione equa e responsabile da parte di tutti i territori. Su questo continueremo a vigilare e a intervenire con determinazione, perché non è più tempo di scaricare le inefficienze sui Comuni che funzionano”, conclude Lombardo.