L’informativa del presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati è andata avanti per circa un’ora, con un secondo intervento previsto alle 13 al Senato. Il premier ha aperto il suo discorso soffermandosi sul risultato del referendum sulla giustizia, definendolo “un’occasione mancata”, per poi concentrarsi sull’operato dell’esecutivo. Ha quindi ribadito con fermezza la linea del governo: nessuna ipotesi di dimissioni o rimpasti, con l’intenzione di portare a termine l’intera legislatura. Ampio spazio è stato infine dedicato all’analisi dello scenario politico internazionale.
“Rispettiamo giudizio degli italiani ma errore storico”
“Non voglio esimermi da una breve riflessione sull’Italia consegnata dal voto del referendum sulla giustizia, un’Italia che ha visto una grande partecipazione popolare al voto e una altrettanto grande polarizzazione. Un confronto serrato, ahimè non sempre sul merito, ma con un esito comunque chiaro. Noi rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni e aspettative”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aprendo la sua “informativa sull’azione del governo“, in aula alla Camera.
“Nessun rimpasto o fase due”
“Si continua a parlare di rimpasti, fase due, alchimie di palazzo, un mondo distante anni luce da noi. Non c’è alcuna ripartenza da fare, posto che il governo non si è mai fermato”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera. “Non c’è alcuna intenzione di fare un rimpasto”, afferma il premier. “Niente dimissioni, né rimpasto”, “non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo e governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare”, rimarca Meloni. “Sappiano che il governo c’è, nel pieno delle sue funzioni determinato a fare del suo meglio, ancora meglio, fino all’ultimo giorno del suo mandato, non scapperemo, non indietreggeremo, non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini i soliti giochi di palazzo: governeremo come fanno le persone serie in pace con la propria coscienza”, conclude Meloni.
“In Iran a un passo da punto non ritorno”
“Nella notte tra martedì e mercoledì è stato concordato un temporaneo cessate il fuoco tra l’Iran, gli Stati Uniti e i rispettivi alleati nel conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora abbiamo davanti una pur flebile prospettiva di pace, che deve essere perseguita con determinazione. L’Italia esprime il proprio plauso al Presidente del Pakistan Sharif, che si è fatto carico di questo difficile negoziato, con il sostegno di altri attori regionali”. Lo ha detto in Aula alla Camera il premier Giorgia Meloni.
“Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare i punti generali dell’accordo e in essi possano trovare spazio le priorità che l’Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno. Allo stesso modo, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco”, ha aggiunto.
“Non potete cavarvela dicendo che è tutta colpa mia”
“Lo scenario internazionale non consente più a nessuno di cavarsela dicendo è tutta colpa della Meloni, finanche l’aumento del corto mondiale del petrolio”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni nell’Aula della Camera, dopo aver parlato del ruolo delle opposizioni.
“Subalterna a Trump? Posizione italiana sempre la stessa”
“La collocazione internazionale dell’Italia non l’ha inventata questo governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte. Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l’ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo ‘la Meloni scelga tra Trump e l’Europà”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.
“Testardamente unitari sui rapporti Usa-Europa”
“Sul rapporto fra Stati Uniti ed Europa e l’unità dell’Occidente, mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara a Elly Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua informativa sull’azione del governo, in aula alla Camera. “Siamo ‘testardamente occidentali’ – ha aggiunto – perché solo se l’Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli”.
“Se crisi in Iran peggiora sospendere il Patto di stabilità”
“Se ci sarà una nuova recrudescenza del conflitto in Iran dovremo porci seriamente il tema di una risposta europea non dissimile per approccio e strumenti da quella messa in campo per la pandemia. In quel caso non dovrebbe e essere un tabù ragionare sulla possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita: non una deroga per singolo Stato membro ma un provvedimento generalizzato”. Lo ha detto il presidente del Consiglio.
“Pronti a misure sui profitti in caso di speculazioni”
“L’Italia è pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi compresi,se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo. “Continuerà a 360 l’impegno sul versante internazionale e con serietà come fatto finora sul versante nazionale”, sottolinea.
“Rimoduleremo le misure sui carburanti in base ai negoziati di pace”
“Era nostra responsabilità intervenire sul costo del carburante: lo abbiamo fatto con un primo provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina e ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando. Lo abbiamo fatto, inizialmente, per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della crisi, e con il Consiglio dei ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al 1° maggio. Una scelta che rivendico, anche alla luce delle novità di queste ore, e che moduleremo man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara degli interventi richiesti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio.
“Non accetto lezioni di antimafia”
“Intendiamo andare avanti sulla proposta di legge della presidente della commissione Antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi. Tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e i fatti all’ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un’opposizione disperata che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata, tirando in ballo un padre, morto per altro, che non vedo da quando avevo 11 anni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Verso il 1° maggio in Cdm il Piano casa”
“In vista della ricorrenza del 1° maggio, il Consiglio dei ministri approverà finalmente i provvedimenti necessari per realizzare in Italia quel vasto Piano casa a cui stiamo lavorando da tempo. Un piano robusto, strutturale, che ha come obiettivo rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.


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