Il Museo di Reggio Calabria selezionato per la fase residenziale della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale

Professionisti da 12 Paesi africani coinvolti nel programma promosso dal Ministero della Cultura: il MArRC ospita quattro esperti

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) è tra le istituzioni selezionate per la fase residenziale della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale, il programma di alta formazione promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. L’iniziativa, inserita nel quadro strategico del Piano Mattei per l’Africa, è dedicata allo sviluppo delle competenze dei professionisti del patrimonio culturale provenienti dal continente africano e dall’area mediterranea e coinvolge una rete di musei e istituzioni italiane impegnate in attività di formazione, ricerca e cooperazione internazionale.

Il programma è rivolto a direttori, funzionari, curatori, conservatori, bibliotecari e archivisti provenienti da 12 Paesi africani: Algeria, Angola, Congo-Brazzaville, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Kenya, Marocco, Mozambico, Senegal, Tanzania e Tunisia. Dopo una prima fase online e una settimana di attività in presenza a Roma (20–24 aprile 2026), dal 27 aprile i partecipanti sono impegnati per un mese in sei musei italiani: il Museo delle Civiltà (MUCIV), i Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) e il Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana.

Il MArRC ospita quattro professionisti coinvolti nella fase residenziale:

  • Yanick Fredmard Mopango Etou, Segreteria centrale della Direzione generale del Patrimonio e degli Archivi, Ministero delle Industrie Culturali, del Turismo, delle Attività Artistiche e del Tempo Libero Brazzaville – Repubblica del Congo
  • Khadija Twahir, Archivista/Bibliotecaria – Musei Nazionali del Kenya, Museo di Lamu
  • Hafsa El Hassani, Curatrice – Direzione del Patrimonio Culturale, Rabat – Marocco
  • Aliou Ndiaye, Responsabile della Divisione Musei e Patrimonio Culturale Immateriale – Direzione del Patrimonio Culturale – Senegal

Durante il periodo di permanenza a Reggio Calabria, i professionisti partecipano ad attività di studio delle collezioni, ricerca curatoriale e progettazione di iniziative pubbliche, attraverso un approccio interdisciplinare che integra archeologia, gestione museale, patrimonio archivistico e politiche di valorizzazione culturale. L’obiettivo è favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche in una prospettiva di cooperazione internazionale.

Il direttore del Museo, Fabrizio Sudano, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “la partecipazione del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria alla Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale rappresenta un’importante occasione di confronto e crescita reciproca. L’internazionalizzazione è tra gli obiettivi strategici del Museo: per storia, collezioni e collocazione geografica, il MArRC è naturalmente vocato al dialogo tra le culture del Mediterraneo. Accogliere professionisti provenienti da Paesi africani significa rafforzare reti di cooperazione fondate sulla condivisione delle competenze e sulla valorizzazione del patrimonio culturale come strumento di diplomazia culturale, conoscenza e sviluppo sostenibile”.

L’evento conclusivo del progetto si terrà il 22 maggio 2026 a Roma, presso il Ministero della Cultura. Per maggiori informazioni: https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/internazionale/international-school-of-cultural-heritage/.

Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale - Museo (1)