Nella tarda notte italiana, Donald Trump ha tenuto un discorso rivolto alla nazione nel quale ha promesso di riportare l’Iran “all’età della Pietra” se non dovessero esserci passi avanti con i negoziati. La risposta di Teheran non si è fatta attendere ed è stata piuttosto dura. “Con fiducia in Dio onnipotente, questa guerra continuerà fino alla vostra umiliazione, disgrazia, rammarico certo e permanente e resa – ha dichiarato il comando operativo militare iraniano Khatam Al-Anbiya in un comunicato diffuso dalla televisione di stato – Attendete le nostre azioni più schiaccianti, più ampie e più distruttive“.
L’Iran minaccia “azioni schiaccianti e distruttive” dopo il discorso di Donald Trump e avverte Stati Uniti e Israele: “Non sapete nulla delle nostre vaste capacità strategiche“. “Le vostre informazioni sulla nostra potenza e equipaggiamento militare sono incomplete – afferma in una nota il comando centrale iraniano Khatam al-Anbiya citata dall’agenzia di stampa Tasnim – Non sapete nulla delle nostre vaste capacità strategiche“.
“Non sperate di aver distrutto i nostri centri di produzione strategica di missili, droni offensivi a lungo raggio e di precisione, moderni sistemi di difesa aerea e di guerra elettronica, e attrezzature speciali – ammonisce ancora il comando – La nostra produzione militare strategica avviene in luoghi di cui non avete conoscenza e che non sarete mai in grado di raggiungere“.
Quindi, sostenendo che i centri finora presi di mira sono “insignificanti”, il comando ha minacciato di continuare la guerra fino alla “vostra resa permanente, definitiva e finale“.


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