Garante della Salute, Stanganelli: “decaduta e ineleggibile dopo dimissioni Occhiuto, presentata istanza riesame” | INTERVISTE

L'ormai ex Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli, fa luce sulla strana dinamica che l'ha vista decadere e che oggi la rende ineleggibile per un nuovo mandato dopo le dimissioni del presidente Occhiuto

  • Anna Maria Stanganelli e avvocato Antonio Napoli
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Anna Maria Stanganelli e avvocato Antonio Napoli
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Anna Maria Stanganelli e avvocato Antonio Napoli
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Anna Maria Stanganelli e avvocato Antonio Napoli
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Anna Maria Stanganelli e avvocato Antonio Napoli
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Anna Maria Stanganelli e avvocato Antonio Napoli
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
/

Nel pomeriggio odierno, presso la sala Gilda Trisolini di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, si è tenuta un’importante conferenza stampa organizzata dalla dott.ssa Anna Maria Stanganelli per far luce sulla questione relativa alla sua decadenza come Garante della Salute della Regione Calabria e alla conseguente ineleggibilità.Le dimissioni del Presidente Occhiuto del 31 luglio 2025 hanno interrotto bruscamente il mandato del Garante della Salute in virtù di una legge regionale che legava la fine del mandato alla fine della legislatura. – ha dichiarato StanganelliNonostante fossero state avanzate una serie di sollecitazioni alle commissioni deputate per una revisione delle leggi e per equiparare gli organi di garanzia, quali quello del Garante della Salute e del Garante dell’Infanzia agli altri garanti, in merito alla durata del mandato, purtroppo tali proposte si sono arenate per cui questo percorso si è interrotto bruscamente“.

Successivamente, forte dell’attività svolta e forte della legge regionale istitutiva della figura del Garante della Salute che all’articolo 7 prevedeva per il primo Garante della Salute la rielezione nel caso in cui la prima applicazione di quella legge fosse avvenuta oltre 180 giorni dall’emanazione della stessa e nel caso del primo garante parliamo di ben 14 anni, ho ritenuto avanzare domanda per dare continuità a tutta l’attività svolta in questi ultimi tre anni. – ha proseguito Stanganelli Il decreto che sancisce quello che è l’elenco provvisorio degli idonei stabilisce la mia ineleggibilità ai sensi dell’articolo 4 della legge che istituisce la figura del Garante della Salute che prevede l’impossibilità di esplicare più di due mandati.

È stata proposta istanza di riesame al Consiglio regionale proprio in virtù invece dell’articolo 7 che prevede la doppia rielezione, ma oggi ho voluto proprio indire questa conferenza stampa per comunicare la definitiva esclusione dall’elenco degli idonei e proprio ritenuto doveroso per ossequioso rispetto sia dell’istituzione che ho servito in questi tre anni e anche avuto riguardo dei cittadini, dei medici e delle associazioni che in questi giorni mi hanno dimostrato con attestazioni di stima, vicinanza, il loro affetto, di essere io a dare questa comunicazione.

Siamo qui per lanciare un messaggio ovvero quello che come già Garante della Salute mi impegnerò affinché si possa ottenere una revisione di questa legge regionale innanzitutto per equiparare questo organo di garanzia a tutti gli altri Garanti in termini di durata di mandato proprio per slegarlo da ogni tipo di identità politica e da ogni governo regionale e poi chiederemo anche che il Garante della Salute possa godere, in virtù proprio di quell’articolo 7, della doppia rielezione anche perché se immaginiamo che la fine della legislatura possa coincidere con un mese di attività del governo regionale allora paradossalmente quel primo garante letto che resta in carica per un mese vedrebbe inesorabilmente esaurirsi l’attività nell’ambito di un mese e allora questa non la riteniamo una cosa possibile, per cui ci adopereremo per chiedere fortemente la revisione di queste leggi“.

Un’iniziativa di concerto con Antonio Marziale, il Garante dell’Infanzia, decaduto con le stesse dinamiche. “Assieme al Garante dell’Infanzia, proprio perché le nostre leggi regionali risalivano rispettivamente al 2008 e al 2004, avevamo chiesto una revisione di queste leggi. – ha aggiunto Stanganelli – Sono state presentate due proposte in Commissione Affari Istituzionali, più volte sollecitate, ma che purtroppo nel corso del tempo si sono arenate. Per cui abbiamo condiviso questa battaglia affinché questi organi di garanzia potessero essere equiparati nella durata e anche nelle funzioni e nelle modalità di elezione ma purtroppo non siamo riusciti nel nostro intento nel senso che sia io che il garante Marziale poi con le dimissioni del Presidente Occhiuto siamo decaduti.

Per cui ci adopereremo per chiedere fortemente la revisione di queste leggi e lo faremo anche in virtù di un contenitore che abbiamo voluto costituire assieme a un gruppo di medici, di associazioni e di cittadini che abbiamo denominato Sanità Attiva. Questa realtà associativa appunto nasce all’indomani della decadenza dell’organo di garanzia che ho avuto l’onore di rappresentare assieme a un gruppo di medici e di associazioni proprio perché ci siamo domandati in un momento di vacatio se il cittadino ha una problematica da segnalare, un’anomalia o un disservizio da evidenziare a chi deve rivolgersi e quindi abbiamo pensato di costituire questa realtà associativa che abbiamo regolarmente iscritto al registro nazionale unico del terzo settore che appunto vuole operare al pari di quanto già l’ufficio del Garante della Salute faceva.

Ci sono ovviamente delle modalità per effettuare le segnalazioni, ci si può rivolgere all’associazione tramite PEC, tramite mail, tramite l’indirizzo dedicato e poi entro poche ore sarà fruibile anche il sito web dell’associazione con tutte le informazioni utili per aderire a questo contenitore. Opereremo come osservatorio per portare avanti tutte quelle problematiche che attanagliano la nostra sanità, una tra tutti in occasione proprio della Giornata mondiale dell’autismo che ricorre domani, quella della piena attuazione di un servizio di neuropsichiatria infantile che nella nostra regione purtroppo non è pienamente operativo, per cui faremo in modo che quelle mamme, quei papà, quei bambini che hanno hanno fatto viaggi della speranza, possono vedere non disattese quelle istanze, anche perché riteniamo che quando si assumano degli impegni questi debbano essere mantenuti e rispettati“.