Forza d’Agrò, falsi certificati per influenzare le elezioni: arresti domiciliari per il sindaco, coinvolte 72 persone

Indagini su presunti falsi certificati di residenza per alterare le elezioni comunali del 2024: coinvolti amministratori e personale della polizia municipale

I Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) stanno eseguendo una misura cautelare personale -emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura della Repubblica- nei confronti di 5 persone, che vede la contestazione dei reati di “associazione per delinquere” finalizzata alla “falsità materiale commessa dal P.U. in atti pubblici” e alla “falsità ideologica commessa dal P.U. in atti pubblici”. Il provvedimento dispone gli arresti domiciliari per il sindaco Bruno Miliadó, un consigliere comunale di Forza d’Agrò, un agente e un ausiliario del traffico della locale Polizia Municipale, nonché il divieto di dimora nel luogo di residenza per un altro consigliere comunale del medesimo Comune.

Le indagini svolte, che hanno fatto registrare il coinvolgimento anche di altre 67 persone, hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di un sodalizio criminale dedito a una serie indeterminata di falsi in atto pubblico, consistiti in numerose attestazioni di residenza mendaci, tese ad inquinare le elezioni dell’8 e del 9 giugno 2024, per il rinnovo del Consiglio Comunale e la carica di sindaco del comune di Forza d’Agrò.

“Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti di ciascun indagato, che -in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari- è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile, che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo a ciascun indagato”.