Questa mattina, presso un noto hotel del centro, il candidato Sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo ha presentato i candidati delle sue due liste. Tra i quattro protagonisti della campagna elettorale in vista delle Comunali di Reggio Calabria, l’imprenditore è riuscito a formare un’altra lista, “Reggio Normale”, in aggiunta a quella già nota, “Polo Civico”. Oggi, dunque, la presentazione di tutti i candidati. Bagno di folla, all’interno della sala dell’Excelsior. Un numero corposo di persone ha riempito gli spazi dell’hotel, molta gente anche in piedi non ha potuto prendere posto.
L’evento è iniziato con la presentazione delle due liste e l’elenco di tutti i nomi. Eccoli di seguito.
Dopodiché, il via agli interventi dei relatori al tavolo. A esordire è Luigi Tuccio: “questa avventura tra me e Lamberti è iniziata sei anni fa, in tempi Covid, ecco i primi effetti dei vaccini” ha scherzato. “La nostra non è una politica contro qualcuno o qualcosa, ma non crediamo più nella paritocrazia. Sono stato un dirigente di partito e ho imparato che i partiti servono per fare gli interessi di pochi. Gli ordini su chi deve essere candidato arrivano da Roma. Non è questo che serve al cittadino. Servono persone con esperienza, competenti. L’esperienza dei giovani è fallimentare, non mi interessa l’età, a me interessa che un Sindaco sia competente e valida, sia se ne ha 30 sia se ne ha 50”.
Il secondo intervento è di Pasquale Andidero: “ho 65 anni, è la prima volta che mi candido anche se diverse volte mi è stato chiesto di farlo. Ho lavorato per 35 anni come informatore scientifico e ho sempre voluto lavorare. Ora ho accettato perché per 6 anni sono stato Presidente di un Comitato di Quartiere, quello di Mosorrofa, e tanti mi hanno chiesto di candidarmi. Ero molto titubante ma poi ho deciso di accettare. Il mio unico scopo non è diventare Consigliere Comunale, ma cercare di fare qualcosa per questa città. Non è possibile che Reggio stia agli ultimi posti per la vivibilità, è come se il nostro sia un quadro bellissimo ma andato a male”.
Terzo intervento è di Antonio Benestare: “non vi elencherò i problemi, li viviamo ogni giorno. Sono qui perché credo che per risolverli serva una parola oggi dimenticata: servizio. Da 40 anni nel mio piccolo cerco di mettere questa parola al servizio di tutti. Oggi metto la disponibilità a disposizione di questa squadra. Ai candidati presenti faccio un augurio: che possiate migliorare la qualità della vita. Se sapremo essere servitori, potremo fare la differenza. Lavoriamo insieme per meritare la fiducia della gente”.
Altro intervento è di Ornella Manfroce: “non sono residente qui, ma vivo la città da dieci anni. Ritengo che il dottore Lamberti sia un’eccellenza culturale e imprenditoriale di questa città. Quando mi ha parlato del suo progetto ho subito aderito con entusiasmo, perché ritengo che Reggio abbia bisogno di un rinnovamento culturale, sociale, urbanistico, per ampliare ricchezza e bellezza”.
Ha tenuto a intervenire anche l’ex Sindaco Demi Arena, che non è candidato: “sono soddisfatto di vedere tanta bella gente in questa sala, gente libera, personaggi importanti della nostra società civile. Credo che questo sia un momento importante della città. Oggi la società civile reagisce, dice ‘ci siamo’. Accanto alla candidatura di Eduardo la gente si riconosce ed è disposta a metterci la faccia. Vedo professionisti, imprenditori, gente che non ha esitato a venire qui per iniziare questa campagna elettorale. Bisogna ignorare chi dice che il risultato sia già scontato. Oggi inizia la campagna elettorale e, per quanto duri meno di un mese, vedo tanto entusiasmo, non vedo scetticismo. Domani, qualsiasi risultato verrà dalle urne, e io credo che possa essere importante, noi saremo lì, presenti, e offriremo il nostro contributo di passione, amore e sapere a chi poi dovrà governare la città”.
Lamberti: “prima di vedere questa sala avevo qualche dubbio, ma ora…”
Spazio dunque all’intervento più importante, quello del candidato Sindaco del Polo Civico Eduardo Lamberti Castronuovo: “sicuramente non partiamo battuti, su questo non c’è dubbio. Prima di vedere questa sala così piena, questo dubbio lo avevo pure io, ma a giudicare dalle poche passeggiate che faccio, e da quello che da 46 anni faccio in questa città, tutto sommato qualcosa di buono me la posso aspettare, soprattutto per chi è presente qui quest’oggi, per i tanti giovani che hanno aderito alla nostra lista”.
“Tra di noi ci sono tutte le categorie possibili e immaginabili, gente che proviene dal Marocco, dalle Filippine. Ci sono medici, avvocati, operai, studenti, imprenditori e poi non poteva mancare una cantante lirica, consentitemelo. Non vi ho messo un direttore d’orchestra perché a Reggio non c’è un teatro” ha scherzato. “Noi non siamo contro nessuno, vogliamo solo una città che torni ad essere come quando le cabine del Lido Comunale non erano bloccate dalla Sovrintendenza. Bisogna anche rischiare, mettersi anche contro. La Sovrintendenza ha posto il vincolo per il Lido Comunale, ma per cosa? Per l’immondizia? Reggio non è una città da ultimo posto, ma se ci facciamo una passeggiata ci rendiamo conto di tante cose”.
“Bene le operazioni sui voli, sugli aerei, ma poi quando il turista viene in città deve contrattare il prezzo del taxi, ma in Tunisia fanno così. E se deve andare a Pentedattilo, per esempio, come ci va? A piedi? Tutto questo, che ovunque è normalità, da noi non lo è. Mi è stato chiesto cosa significa legalità? Beh, per esempio tutti quelli che espongono frutta e verdura per strada, impedendo a chi è in carrozzina di passare e noi abbiamo un candidato in carrozzina, sfortunato, ma anche ricco di competenze”.
L’intervento di Lamberti si concentra molto sulla questione turistica: “si dice che non dobbiamo far andare via i giovani, ma non sono solo parole, si deve mettere in atto. Quanti potrebbero lavorare se l’Aeroporto diventa l’Aeroporto di tutta Europa, e non solo di Reggio. Gente che arriva qui, che visita i Bronzi e mangia il gelato, anziché andare via magari potrebbe andare al Palazzo della Cultura. Quanti potrebbero lavorare nella diportistica, ad esempio”.
L’ultimo argomento è la musica, lo dico anche da Presidente del Consiglio del Conservatorio: “il Conservatorio è una fucina di giovani talenti, eccezionale. Non lo dico io, ma i fatti. Il primo corno del Teatro Regio di Torino è una giovane ragazza di Reggio Calabria. La prima ballerina del teatro di Desdra è di Gallico. Noi paghiamo il “Cilea” per poterci esibire, cosa invereconda. Mi auguro che la Cittadella della Musica, che ci è stata promessa, venga realizzata. Ci sono tante case confiscate, perché non darne alcuni ai nostri giovani?”.
Gli altri interventi
Dopo l’intervento di Lamberti, spazio ad altri candidati, tra cui Maria Spanò: “io mi candido con il Polo Civico perché Lamberti ha avuto modo di dimostrare le sue capacità sia sulla sanità che nell’imprenditoria. Ha poi un amore viscerale per la musica, per il teatro. Io sono una docente di matematica, ma curo sempre il progetto teatro, in ogni scuola in cui vado”.
Nuovo intervento è di Pierina Laganà: “faccio l’artista, per come mi è possibile, cercando di divulgare arte. Da sempre ho creduto in Lamberti, perché sempre disponibile. L’albero si vede dai frutti, Pasquino Crupi era mio professore di italiano e dalla cattedra si batteva per la questione meridionale, ciò che limita la cultura della bellezza. Con il comparato non si fa arte, l’arte è bellezza e su di essa non si può lucrare”.
Spazio anche all’Avvocato Antonino Mazza Laboccetta: “credo nel Polo Civico e credo in Lamberti, una persona di grande spessore culturale, che ha dato lavoro vero, in diversi ambiti. Lamberti rappresenta la borghesia di questa città che non si nasconde vivendo nel proprio particulare. Non ha scelto di ripiegarsi egoisticamente nei propri interesse, ma li mette da parte per dare la propria competenza alla città. Per questo credo in lui. Mi guardo intorno e vedo una Sinistra che parte da un emisfero e finisce all’altro; poi guardo a Destra che dice di essere futuro ma che invece è un ritorno al passato”.
Altro intervento di Umberto Montella: “in una giornata così, in un weekend lungo, il fatto che voi siate qui è significativo. Grazie davvero. Il Polo Civico è un’idea, ma anche una realtà socio politica che nasce con presupposti senza precedenti per questa città. Persone di estrazione culturale e politica diversa hanno scelto di mettersi insieme rinunciando a facili posizioni ideologiche. E, vi prego di credermi, questo non è stato facile. Siamo arrivati alla fine di un percorso durato molti anni, che ci ha condotto alla presentazione di queste due liste, di cui sono orgoglioso, perché composte da persone per bene, che non hanno interessi di sorta, se non dare un contributo concreto”.
Altro intervento è di Salvatore Palmeri: “per me questo è un onore. E’ l’unico che in città negli ultimi 20 anni ha avuto una visione della cultura in maniera organica. Il percorso culturale ha l’obiettivo di valorizzare diverse voci, anche di altri paesi, e mai nessuno l’ha fatto”.
Prende la parola anche Giuseppe Santamaria: “io faccio l’imprenditore da 55 anni. Una settimana fa io non pensavo mai di essere qua. Noi abbiamo bisogno di gente pulita e la cultura fa paura. Perché il nostro Corso Garibaldi non si deve chiamare ‘Corso della Cultura’. Gli imprenditori come Lamberti non lo fanno più per soldi”.
Spazio anche all’intervento del Professore Pasquale Amato: “entro subito nell’argomento che volevo sviluppare. Io sono innamorato di tante cose, in campo letterario sono innamorato di due personaggi di epoche diverse: uno è Ulisse, colui che non si è mai accontentato di quello che conosceva; un altro è Don Chisciotte, sappiamo tutti che ha sempre accanto Sancho Panza che gli ricorda quali sono le realtà quotidiane da affrontare al di là dei sogni che lui persegue. Eccezionalmente, in questo caso, il candidato del Polo Civico rappresenta entrambe queste situazioni. Rappresenta il sogno di una città più viva e sana, che dà spazio ai giovani e si impegna per loro, e poi c’è anche la figura del manager, quella concreta”.
Altro intervento è quello del Dottore Mario Calipari: “quando mi ha convocato per propormi la candidatura, io ho risposto che non sono abituato a chiedere il voto. Perché parto dal presupposto che ognuno di noi debba essere libero di scegliere, analizzare i candidati, informarsi e poi avere la capacità di scegliere in modo autonomo. Certo, non è questo modo di fare politica, ma sarà un mio limite. Quando ho detto questo, loro hanno comunque accettato la mia candidatura”.
Spazio anche a uno studente, Santo Michele Albanese: “sono stato in Grecia e, tornato a Reggio, beh, Reggio è Reggio, ma c’è un problema, la manutenzione. Il Tempietto è rovinato, le strade sono ricche di barriere arancioni. Io dico: finché c’è vita c’è speranza. E’ il mio motto”.
Ultimo intervento è quello di Francesca Canale: “io sono una cantante lirica. Mi corre l’obbligo di testimoniare come una delle passioni del dottore, la lirica, si sia trasformata da passione a forza lavoro, movimentando mille ragazzi. E’ riuscito a far pervenire, sul palcoscenico di Reggio Calabria, diretti dalla bacchetta di Montanaro, Manuel Fabiani e Maria Agresta. Sogno un teatro stabile nella nostra città”.

