Elezioni e Borghese, la satira del reggino: “basta retorica, fatevi un esame di coscienza”

La satira dell'Anonimo Reggino tra elezioni e Alessandro Borghese: una dura frecciatina all'amministrazione e ai suoi "difensori"

Un voto per confermare o ribaltare la situazione. L’ultima vignetta dell’Anonimo reggino tira in ballo la famosa frase di Alessandro Borghese in 4 Ristoranti. Questa volta, nessun piatto da leccarsi i baffi, ma una spunta da apporre in cabina elettorale che vale il futuro di Reggio Calabria. Confermare la continuità con la passata amministrazione o ‘ribaltare tutto’ scegliendo il cambiamento. Nella vignetta, la scelta è rappresentata con la solita satira tagliente a cui il nostro concittadino ci ha abituato: Borghese esalta arte, cultura e storia della città camminando però fra incuria e degrado, invitando i cittadini a votare.

Nel messaggio allegato alla vignetta, una stoccata a chi continua a difendere l’operato dell’amministrazione dalle critiche: “cordialissimo direttore di StrettoWeb, c’è chi continua imperterrito a difendere l’indifferenza. Sì commentano in modo “accanito” i post di chi si mette contro questa amministrazione, ma le stesse persone restano mute quando si evidenziano le problematiche. I 10.000 voti? Mi su cacciunu prima! Anche se, prima di andarsene, un altro colpo alla botte ed uno al cerchio, l’ha dato, alla faccia della sua stessa gente e dei cittadini. Voi non state offendendo una singola persona, ma la maggior parte della popolazione ridotta in schiavitù, da chi ci doveva proteggere. Smettetela con questa retorica e fatevi un esame di coscienza“.