“Mentre oggi i palazzi istituzionali si tingono di blu per la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, ieri, 1 aprile, nelle stanze del potere siciliano si è consumato l’ennesimo atto di indifferenza verso chi la disabilità la vive ogni giorno sulla propria pelle. L’incontro, intitolato significativamente “Il parlamento, ascolta le famiglie?”, era stato fissato per le ore 9:30 presso la Sala Gialla, con l’obiettivo di dare voce ai nuclei familiari che assistono congiunti con disabilità gravissime”. Lo afferma in una nota lo Chef Anthony Andaloro.
“Il deserto istituzionale”
“Nonostante le enormi difficoltà logistiche che una famiglia con un membro disabile deve affrontare per spostarsi, molte persone sono giunte a Palermo da ogni parte della Sicilia, cariche di speranza e con la voglia di raccontare le proprie battaglie per i diritti negati. Ad accoglierli, però, il vuoto, nessuno dalla maggioranza. L’unico presente è stato il promotore dell’iniziativa, l’On. Ismaele La Vardera, affiancato dalla sensibilità di Simona Bonomo. Ringraziamo anche qualche deputato dell’opposizione che è passato, ma nessuno della maggioranza”, rimarca Andaloro.
“Mancanza di rispetto”
“Non accetto questa totale mancanza di rispetto”, dichiara con fermezza Anthony Andaloro, Ambassador of Global Integration and Solidarity e Coordinatore Nazionale della delegazione settore Disabilità di Chef Italia ETS. “Vedere quelle sedie vuote è stato uno schiaffo a chi lotta quotidianamente per la sopravvivenza dei propri cari. La politica si è dimostrata, ancora una volta, sorda e distante”, evidenzia.
“L’ultimo schiaffo: lo sgombero della sala. Oltre le passerelle e le luci blu”
“Oggi, 2 aprile, assisteremo ai consueti discorsi studiati a tavolino e ai monumenti illuminati a festa. Ma per chi ha vissuto la giornata di ieri, quelle luci appaiono come una maschera ipocrita. Il mondo della disabilità è invisibile agli occhi dei politici, che si ricordano di noi solo durante le campagne elettorali,” conclude Andaloro. “Ci chiediamo quando cambierà qualcosa, quando avremo un supporto concreto e non solo bellissime parole lette senza comprenderne il significato. Quando le istituzioni vorranno finalmente ascoltare la voce degli invisibili? Ringraziamento speciale all’onorevole Ismaele La Vardera e a Simona Bonomo per averci accolto, per aver provato a darci voce e per la loro sensibilità”, conclude Andaloro.



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