Da Lady Inzaghi ai cittadini: i volontari si sostituiscono al Comune per la pulizia del Lungomare di Reggio, ma la figuraccia resta

Volontari, cittadini e associazioni volontari hanno pulito, mettendosi di impegno, per il bene della propria città, quello che dovrebbe essere un luogo da conservare come un gioiello, con le responsabilità solo ed esclusivamente dell'ente comunale

Tre anni fa dovette arrivare Angela Robusti, moglie dell’allora tecnico della Reggina Pippo Inzaghi, per fare vergognare la città di Reggio Calabria, anzi per far vergognare chi la gestiva. Insieme agli studenti delle scuole cittadine ideò un’iniziativa per ripulire il Lungomare e non solo. Ovviamente, chi aveva le maggiori responsabilità, ovvero la macchina comunale, non si vergognò per nulla, continuando imperterrita nell’operazione di distruzione e degrado. In compenso fu un bel messaggio di civiltà da una persona che, insieme al marito, aveva da vero a cuore Reggio Calabria e i suoi cittadini. E lo dimostrò coi fatti.

Cosa è cambiato, dopo tre anni? Nulla. Anzi, è pure peggio. Angela Robusti intanto col marito è andata a Pisa, dove non ha di certo dovuto insegnare la civiltà, e poi a Palermo. E il Lungomare di Reggio Calabria, se paragonato a oggi, allora era pure un gioiello. Oggi, infatti, è in condizioni indecorose, perlomeno fino a ieri. A diverse settimane dalle pesanti mareggiate che hanno colpito lo Stretto, infatti, il Comune non ha trovato modo e tempo per armarsi di scopa e paletta, con i propri operatori, affinché gestire semplicemente l’ordinario: manutentare quantomeno le zone del centro, del pieno centro, quelle in cui cittadini e turisti hanno trascorso una piacevole passeggiata nel giorno di Pasquetta. Certo, facendo la gincana in mezzo a rifiuti, materiali di scarto, legna, detriti di vario tipo. In spiaggia, praticamente in spiaggia, nella principale spiaggia del centro città, il primo luogo in cui passano i turisti che vengono sullo Stretto per la prima volta.

Ecco, dopo settimane, a pensare di ripulire quell’area, sostituendosi al Comune, sono stati volontari, cittadini e associazioni. Ieri, domenica 12 aprile, è andata infatti in scena la “Giornata del Mare e della cultura marinara”, promossa dalla Direzione Marittima della Guardia Costiera. Accanto alla Guardia Costiera hanno operato l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Plastic Free, Legambiente, Lega Navale, il Circolo Velico e Ambiente Mare Italia. Cosa hanno fatto? Pulizia, semplicemente. Hanno pulito, mettendosi di impegno, per il bene della propria città, quello che dovrebbe essere un luogo da conservare come un gioiello, con le responsabilità solo ed esclusivamente dell’ente comunale. Al netto di un’altra bella lezione di civiltà, a tre anni da quella di lady Inzaghi, la situazione è peggiorata. Non è cambiata una cosa, però: la figuraccia (e l’inefficienza) di chi amministra questa città da dodici anni.