Crosetto alla Camera: “da sempre basi concesse agli USA, anche da sinistra”. E la dura risposta su Trump

Guido Crosetto interviene alla Camera sulla questione della concessione delle basi italiane agli USA: il ministro della Difesa fa chiarezza e respinge le critiche dell'opposizione

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, in un’informativa urgente alla Camera, ha ribadito e difeso la linea del governo sull’utilizzo delle basi militari alle forze americane, a pochi giorni dal ‘caso’ Sigonella, quando l’esecutivo ha detto no all’atterraggio di un bombardiere Usa diretto in Medio Oriente. “L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia“, è il messaggio all’opposizione, “è sempre stata caratterizzata da un’assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni“.

Non si tratta, dunque, solo dell’esecutivo targato Meloni: in questi decenni “nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare” quegli accordi. Comprese “anche parte delle forze politiche che alle volte sento criticare” e che ne chiedono “a gran voce la revisione“: sono le stesse che “hanno sempre agito nell’alveo di quei trattati, senza mai negare l’utilizzo delle basi“.

Anche perché con gli Usa siamo “legati da un rapporto quasi secolare di amicizia“. Che non vuol dire però “essere coinvolti in una guerra“: “siamo alleati” degli americani, ribadisce Crosetto “ma sappiamo far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano: non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile“.

Proprio per questo il ministro invoca l’unità del Paese, in un momento in cui bisogna “difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate e la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali sembrano essere all’ordine del giorno“. Crosetto ha elencato anche una serie di dati sugli atterraggi autorizzati nelle basi di Aviano e Sigonella, in particolare sui mezzi a pilotaggio remoto.

Non mi prenderò il merito se l’anno scorso sono stati un quarto rispetto al 2022 o un terzo rispetto al 2019, perché non c’è merito“, afferma.

Critiche dall’opposizione

Critiche invece all’intervento del ministro sono arrivate dai banchi dell’opposizione. Per il deputato democratico Lia Quartapelle, “ha perso un’occasione per spiegare le scelte del governo“. “Sempre più paesi stanno negando l’uso delle basi agli USA – aggiunge – Quindi: il diniego emerso il 31/3 è una presa di distanza o Meloni resterà con il cerino in mano, ultima irriducibile a sostenere Trump?“.

Mentre la capogruppo del Pd Chiara Braga sostiene che Crosetto “ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, quella su quanto fatto dai governi precedenti“. E i componenti del Pd della Commissione Difesa della Camera sostengono che le sue dichiarazioni “mostrano una evidente perdita di lucidità“.

Sulla stessa scia il capogruppo del M5s alla Camera Riccardo Ricciardi: “a differenza rispetto al 2018 è che oggi c’è Trump che ha detto che una civiltà sta per morire” e che, “insieme al genocida Netanyahu, ha scatenato l’inferno a Gaza. C’è una sottile differenza tra il 2018 e oggi. C’è una guerra contro il diritto internazionale che sta destabilizzando tutto il mondo“. E il segretario di +Europa, Riccardo Magi, invece, archivia l’appello all’unità come “un’altra arma di distrazione di massa“.

Accuse che Crosetto ha rispedito al mittente. “Sono molto dispiaciuto del livello trovato” si sfoga il ministro lasciando l’Aula. “Non sono venuto qua per commentare le dichiarazioni di Trump – sottolinea – ero qua perché i ministri sono chiamati a rispondere su cosa il Parlamento gli chiede“.