Colloqui falliti: cosa è successo nella notte tra USA e Iran

Il resoconto di quanto accaduto nella notte dopo i colloqui tra USA e Iran

L’annuncio di Vance arriva da Islamabad nel pieno della notte e gela il mondo: “gli Stati Uniti non hanno raggiunto un accordo con l’Iran”. Secondo il vicepresidente americano, già partito dal Pakistan, “non c’è la promessa da parte dell’Iran di abbandonare definitivamente l’arma nucleare”. Secondo Teheran, invece, “i negoziati sono falliti per le richieste irragionevoli degli Usa”. Dopo il fallimento dei colloqui l’Iran “non ha fretta di avviare un nuovo negoziato”. Né ci sarà alcun cambiamento nella situazione nello Stretto di Hormuz, “a meno che gli Usa non accettino un accordo ragionevole”. Lo ha riferito una fonte informata all’agenzia Fars, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie.

Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Baghaei ha detto che il fallimento dei colloqui è dovuto alle “eccessive richieste degli Stati Uniti”. Intanto Trump ha ripostato sul suo social Truth un articolo che suggerisce come gli Usa potrebbero attuare un “blocco navale” nel golfo Persico per danneggiare gli interessi economici dell’Iran, in caso di un mancato accordo Washington-Teheran.

Teheran, invece, ha affermato domenica che “nessuno si aspettava” che gli Usa e l’Iran raggiungessero un accordo già dal primo round di negoziati. “Era evidente fin dall’inizio che non dovevamo aspettarci di raggiungere un accordo in una sola sessione. Nessuno se lo aspettava”, ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce della diplomazia iraniana, alla televisione di Stato iraniana, dopo l’annuncio del fallimento dei colloqui a Islamabad per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Il portavoce del ministero degli Esteri si è detto “certo che i nostri contatti con il Pakistan, così come con gli altri nostri amici nella regione, proseguiranno”.