Caso Cooperative ABU e Baby Garden, Sera: “mutismo del Sindaco e mancato pagamento stipendi”

Il segretario generale della CISL FP di Reggio Calabria interviene sul caso delle Cooperative ABU e Baby Garden

E’ noto a chiunque faccia impresa che il sistema bancario europeo si ferma con un blocco dei flussi interbancari (sistema TARGET), i bonifici bancari ordinari si fermano, si tratta di un blocco tecnico già predisposto ed avviene infatti più volte l’anno tipicamente per le feste di Natale e Pasqua“. È quanto dichiarato dal segretario generale della CISL FP di Reggio Calabria Vincenzo Sera, in merito al caso delle Cooperative ABU e Baby Garden.

Rispondendo alla nota stampa e le precisazioni del 12 marzo 2026 a firma del Presidente del CDA delle Cooperative ABU e Baby Garden, che hanno in gestione il servizio dell’Asilo Nido Piccolo Principe a Gebbione ed il servizio degli Assistenti Educativi lotto 4 del Comune di Reggio Calabria, sera afferma “le loro dichiarazioni ci hanno lasciato basiti. Leggiamo nella nota stampa della Cooperativa di ‘precisazioni’, e di inviti a non creare ‘inutili allarmismi’. Ma l’unico allarme che suona ogni mattina è quello nelle famiglie dei lavoratori, che per l’ennesima volta si ritrovano proprio durante le festività della Santa Pasqua, con il conto in rosso e il frigo vuoto. ​Vantarsi di un ‘servizio impeccabile’, quando quel servizio è garantito solo dal sacrificio di chi lavora senza essere pagato“.

Sera prosegue: “la verità è semplice:

  • ​Il lavoro va pagato: Il rimpallo di responsabilità tra cooperative e Comune di Reggio Calabria non può e non deve ricadere sulle spalle di chi è in prima linea con i bambini.
  • ​Il rischio d’impresa non deve ricadere sui lavoratori: se il Comune ritarda, le Cooperative devono tutelare i propri dipendenti, non usarli come scudi umani per le proprie battaglie burocratiche.

Basta con la retorica della “collaborazione” !

Registriamo solo un silenzio assordante della Politica, del Sindaco F.F. direttamente interessato dalla nostra azione,  una lentissima burocrazia, una negligenza ed una mancata  pianificazione dei pagamenti, una gestione responsabile avrebbe dovuto anticipare i pagamenti se pur in ritardo di un mese,  per evitare che la prassi dei flussi interbancari diventasse l’ennesimo ostacolo per le famiglie

La collaborazione è un dovere reciproco, si parla di ‘evitare allarmismi’ e di ‘servizi svolti in maniera impeccabile’, ma ci si dimentica che dietro quella perfezione ci sono lavoratori e lavoratrici che anche questo mese non hanno ricevuto lo stipendio del mese precedente. La responsabilità sociale di una cooperativa non si misura con i comunicati stampa contro l’organizzazione sindacale, ma con la capacità di tutelare i propri dipendenti, che non possono diventare il parafulmine dei ritardi burocratici tra Comune e Aziende.

​Prendiamo atto delle precisazioni delle cooperative “ABU e Baby Garden”, ma la realtà dei fatti è che il peso del ‘rischio d’impresa’ e dei ritardi della Pubblica Amministrazione sta ricadendo interamente sulle spalle dei lavoratori. Affermare che i ritardi non dipendano dalla volontà delle aziende non risolve il problema concreto: le bollette e gli impegni economici delle famiglie non vanno di pari passo con i tempi del Comune di Reggio Calabria.

Chiediamo meno retorica sulla ‘collaborazione costruttiva’ e più certezze sui pagamenti, perché il senso del dovere dei lavoratori è stato ampiamente dimostrato, ora tocca a quello dei datori di lavoro.

​Le cooperative dicono di non accettare lezioni di responsabilità da nessuno. Peccato che i lavoratori, intanto, stiano imparando a fare miracoli per arrivare a fine mese senza stipendio. È troppo facile vantarsi di servizi impeccabili sulla pelle di chi lavora gratis ogni mese. La vera ‘collaborazione’ inizia quando il lavoro viene pagato, tutto il resto sono chiacchiere“.